Bambini e rischi del web: cosa fare?

Più della metà degli studenti, tra gli 11 e i 17 anni, ricevono offese e insulti, via smartphone, da parte di coetanei. Parlate con figli e nipoti di ciò che passa la Rete. Il web può essere una risorsa per i bambini perché possono imparare tantissime cose nuove, ma può rappresentare anche un pericolo se non viene utilizzato correttamente e con la supervisione dei genitori. Per assicurare ai minori una navigazione sicura, la Polizia di Stato ha redatto un vademecum per i genitori con alcuni consigli utili.

Per evitare che i vostri figli inseriscano in rete la loro identità, cercate di fargli capire che questa semplice operazione può rappresentare un pericolo sia per lui che per gli altri membri della famiglia. Consigliate a vostro figlio di non compilare form o moduli online da solo, ma di aspettare sempre la presenza di un genitore o di un adulto.

La Polizia di Stato, suggerisce ai genitori di non sottovalutare le insidie del web e di controllare periodicamente le attività dei minori su internet, monitorando soprattutto la cronologia per capire quali sono i siti visitati e agire se vi sono pagine di stampo violento, volgare o con contenuti non consoni ai più piccoli. Si può decidere di consentire l’utilizzo dei dispositivi mobili solo nelle stanze più usate dalla famiglia, così da controllare con discrezione la navigazione dei vostri figli.

Fissare dei limiti, soprattutto se sono ancora piccoli e non conoscono tutti i pericoli del web. Si possono utilizzare dei software che filtrano i siti particolarmente violenti o dannosi per i minori, in questo modo si avrà un controllo più capillare della navigazione.

Insegnate ai vostri bambini che sulla rete possono esserci delle persone malintenzionate e che per proteggersi non devono interagire con loro, quindi non bisogna mai rispondere ai messaggi o alle chiamate provenienti da numeri o utenti sconosciuti.