Weekend di Pasqua ad Assisi

assisiAssisi, città dell’Unesco, patria del santo poverello, San Francesco, patrono d’Italia, offre suggestioni mistiche e non solo ai visitatori che ogni anno la scelgono come meta.
Noi vista la settimana santa, la proponiamo come meta giusta per il weekend di Pasqua, dove oltre a visitare la Basilica e i posti che celebrano la vita del santo, potrete godere delle opere artistiche di Giotto e deliziare i palati con l’ottima cucina umbra.
Assisi e’ dominata dal Monte Subasio e dal suo Parco Naturalistico, può essere attraversato sia in bicicletta, Mountain Bike che in automobile. Il Parco Naturale del Monte Subasio si estende da Assisi sino a Spello, attraversato tantissimi paesini caratteristici dove sembra che il tempo si sia fermato.
giottoAll’interno della Basilica di San Francesco ristrutturata nell’anno 1997 a causa del terremoto che ha interessato tutta la regione Umbria si possono ammirare le meravigliose opere del Giotto. Tali opere si sviluppano nella Basilica superiore. Nella Basilica inferiore troviamo la tomba del Santo Poverello, San Francesco patrono d’Italia.
Terra di culture contadine e molto radicata alla sua storia, nelle colline che la circondano fanno da sfondo oliveti curati ed immensi, non ci scordiamo che questa parte di terra e’ molto attaccata alla produzione dell’Olio di Oliva.
uliviIn materia di tradizione culinaria, si nota una certa coerenza tra paesaggio e gastronomia: la stessa sensazione di ritorno al passato che si prova percorrendo la regione e visitandone i piccoli centri abitati si avverte anche sfogliando il ricettario, ricco di piatti che, cucinati ancora oggi su spiedi o griglie, dichiarano la loro origine medievale. I piatti brodosi vantano origini ancora più antiche che, nel caso delle zuppe di farro, sembrano addirittura risalire al periodo romano e preromano. Il cereale, utilizzato fin da epoche remote in luogo del frumento, ancora oggi abbinato ad altri ingredienti offre la possibilità di preparare minestre molto saporite.
Lasciatevi incantare dalla tradizione che pervade l’Umbria ed Assisi in ogni sua sfumatura e godetevi la Pasqua!