Tatuaggi e forze dell’ordine

Avete già un tatuaggio, pazienza. Ne volete fare uno, pensateci! Le nuove regole di accesso ai concorsi per entrare nelle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) come anche i bandi per l’Esercito Italiano, stabiliscono regole molto più rigide per chi ha il corpo segnato da tribali o altri disegni.

 

Il Governo, infatti, in base al principio di un maggiore rispetto per la divisa che si indossa, ha stabilito che le candidate, o i candidati, che hanno un tatuaggio avranno un punteggio inferiore rispetto agli altri candidati. E le regole più ferree valgono anche per chi già si trova già all’interno di un Corpo militare per cui, chi vorrà tentare un avanzamento di carriera avrà più difficoltà ad accedere al grado superiore.

 

Le regole, ovviamente, valgono per entrambi i sessi, anche se il tatuaggio si trova in una zona del corpo “non visibile”, in quanto le visite mediche vengono effettuate integralmente e quindi ogni segno verrà riportato sulla vostra cartella personale. Scatta, così, il business per la eliminazione dei tatuaggi perché la corsa al posto fisso (spesso l’unico disponibile è quello nelle Forze dell’Ordine) vi obbliga a cancellare ogni segno indelebile dal vostro corpo.