Sfatiamo il mito dei figli unici

figli_uniciUn tempo essere figli unici era davvero una rarità,allora si attribuiva al figlio unico una serie di accezioni tutte negative:viziato,egoista,prepotente,fragile ed insicuro.
Negli ultimi decenni la normalità la costituiscono le famiglie con un solo figlio, e se pure se ne fanno due la distanza tra i nascituri è talmente alta che continuano a rimanere due figli unici.
Naturalmente questa epidemia riguarda i paesi occidentali, dove sempre più donne lavorano,arrivano tardi al matrimonio, o se si sposano presto scelgono di fare un figlio e anche in tarda età.
Insomma, il “mito” costruito introno alla figura del figlio unico non era certo moto positivo. Preso in giro dai coetanei (ma anche, in fondo, invidiato per la fortuna di avere i genitori tutti per sé), tenuto in una campana di vetro dalle mamme troppo protettive, con poche opportunità di giocare con alti bambini e conseguente senso di solitudine, il figlio unico poteva diventare davvero un “animale raro”.
Ma davvero le cose stavano, e stanno, così? La psicologia infantile ci dice che non esistono modelli di figlio unico perché ogni bambino è diverso, manifesta un carattere e una capacità di adattamento diversi, pertanto i figli unici possono essere tutto quello che abbiamo detto, e anche l’esatto contrario.
Se, infatti, il bimbo senza fratelli e sorelle viene educato con intelligenza dai genitori senza essere troppo coccolato e protetto, diventa spesso molto più maturo dei coetanei, proprio perché abituato a relazionasti con gli adulti, e se ha la possibilità di giocare con altri bambini (anche, naturalmente, cuginetti e parentado o vicini di casa), riesce molto bene anche a gestire i rapporti con i coetanei.
In realtà, se ci pensiamo, in quante case vediamo bambini capricciosi e viziati, veri e propri tiranni, che non sono affatto figli unici ma i cui genitori gliele danno tutte vinte per quieto vivere? E quante famiglie crescono figli unici educati, perfettamente socievoli e autonomi?
La vera necessità di questi bimbi è quella di avere contatti frequenti con gli altri bambini, se viene data loro questa possibilità, e quindi non rimangono troppo da soli o non si relazionano solo con persone più grandi di loro, cresceranno equilibrati e felici, e non certo “strani”, o viziati o paurosi.