Sex toys a domicilio

C’è un mondo di desideri che a volte le donne non svelano, fatto di sensazioni e fantasie che spesso solo a un’altra donna si vuole confidare. Un mondo popolato di pratiche e giochi, alla scoperta di nuove inesplorate frontiere del piacere e della percezione del proprio corpo, alle quali in Spagna un’azienda, La Valigia Rossa, ha deciso di dedicarsi con un vero e proprio servizio di consulenza e di vendita a domicilio di sex toys e prodotti per il benessere sessuale femminile e della coppia.

Un’esperienza di successoimg15267_foto_p-925--330x185 che nel 2010 è approdata in Italia. Da allora ne ha fatta di strada e dal 2014 La Valigia Rossa è diventata un’azienda italiana a tutti gli effetti: 110 consulenti attive sul territorio italiano (le regioni in cui si vende di più sono il Veneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia), circa 300 riunioni al mese e 15.000 donne incontrate ogni anno.

“Sono venuta a conoscenza della Valigia Rossa tramite una serata organizzata dalle mie amiche a casa mia – racconta all’Adnkronos Valeria Missiani, consulente dell’azienda – E’ arrivata l’attuale collega Francesca che mi è subito piaciuta molto per il suo modo di porsi sobrio e delicato. E’ stata una serata molto divertente e costruttiva perché sono venuta a scoprire anche alcuni prodotti legati alla salute sessuale della donna, come la coppetta mestruale e il preservativo femminile”. Dietro la concezione di un oggetto come questo “c’è una consapevolezza femminile della propria sessualità e quindi anche un approccio diverso, più decisionale. Il preservativo femminile, infatti, responsabilizza la donna, non lascia all’altro la scelta ma è lei che decide”.

“Tutto questo mi ha colpito, mi sono subito incuriosita e a quella che sarebbe stata la mia futura collega a fine serata ho chiesto tante informazioni sull’azienda, il lavoro, e su come venivano formate le consulenti – continua il racconto di Valeria – Il progetto mi piaceva, andavo a curiosare sul sito, mi piaceva questa azienda che ha un approccio molto femminile ma non femminista”. “Sono donne che parlano ad altre donne – spiega – Noi andiamo nelle loro case ma possono capitare anche riunioni di coppia come anche riunioni con omosessuali”.

“All’inizio può succedere che le clienti siano un po’ intimorite, si aspettano magari una donna appariscente, una panterona o una macchina del sesso. Poi invece si vedono arrivare persone normali. Quando aprono la porta la frase tipica che a me fa molto ridere ma mi piace sempre sentire è: ‘Ah ma sei tu’. La nostra utenza è di tutte le fasce d’età – spiega Valeria – per questo all’interno della Valigia Rossa le consulenti hanno dai 25 fino ai 50-60 anni. Ci sono l’impiegata, la psicoterapeuta, l’ostetrica, colleghe con profili anche medici, e alcune di noi sono altamente specializzate. Il progetto, mentre in Spagna è totalmente ludico, in Italia ha un taglio fortemente socio-pedagogico”.

Ma come avviene un incontro? “Ci contattano tramite mail, Facebook o il passaparola. L’azienda si rivolge alla consulente più vicina alla cliente. Noi a nostra volta contattiamo telefonicamente la cliente, le diamo le informazioni e inviamo una mail dove spieghiamo come si svolge una riunione della Valigia Rossa. Poi avviene un secondo contatto e ci si accorda per l’incontro. Si apre la porta e solitamente ad accoglierci c’è sempre una grande eccitazione e curiosità – rivela Valeria – La serata inizia cercando comunque di creare empatia, che è essenziale. Si parla della prevenzione, della salute sessuale, si fanno vedere i prodotti, si passa alla cosmesi, agli olii e ai sex toys, quando si arriva ai vibratori di solito c’è un momento di euforia e scattano le battute”.

Tra i pezzi forti e gli oggetti che suscitano maggiore interesse, “la parte relativa alla cosmesi è di sicuro quella più intrigante che accende la serata – dice la consulente della Valigia Rossa – come gli stimolanti che vengono messi sui genitali e che noi facciamo provare. La cliente sperimenta in bagno questa cremina e quando torna condivide con le altre le sue sensazioni. E’ una cosa che incuriosisce molto e sicuramente è il momento più bello della serata”. Poi l’incontro si conclude: “Le clienti se vogliono possono fare l’ordine subito o possono ricontattarci nei giorni successivi”.

Valeria ha 37 anni, lavora in un’organizzazione umanitaria, e come tutte le donne della Valigia Rossa fa la consulente per passione. “E’ una bella occasione – sottolinea – per parlare con le donne che alle volte pensano ‘mamma mia sono strana, mi piacciono cose strane’. Quest’anno ad esempio c’è stato un po’ lo sdoganamento del bondage con l’uscita del film ‘Cinquanta sfumature di grigio‘ che ha quasi normalizzato una pratica sessuale, questa come tante. Anche il confronto tra donne, dire ‘ma anche a te succede questa cosa, ma anche tu lo desideri’, aiuta molto. Perché noi siamo fortemente condizionate da una cultura di retaggio cattolico e da pregiudizi ancestrali”.

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“La Valigia Rossa – rimarca ancora – è anche un modo per fare sicuramente buona informazione e prevenzione. Promuove infatti il benessere sessuale e la salute. Noi abbiamo diversi progetti sociali, come con la Lila, e stiamo sviluppando altri progetti con donne che soffrono di endometriosi”.

“Oltre ad essere consulente – dice Valeria – mi occupo anche di seguire la nostra rete di specialisti, ginecologi, psicoterapeuti, urologi, fisioterapisti. Molto spesso succede che le donne, sentendo parlare di sessualità da una donna come loro, si sentono un po’ più libere di chiedere, di aprirsi, di parlare di un disagio o di un problema che stanno vivendo perché magari non hanno punti di riferimento. Quello che facciamo è cercare di capire quale potrebbe essere il problema e consigliare di rivolgersi a degli specialisti, per i quali noi siamo un po’ l’anello mancante tra il terapista e la cliente”.

La Valigia Rossa collabora con l’Istituto di sessuologia clinica (Isc), con la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss), ed è molto attiva sul piano socio-pedagogico. In questi anni di lavoro sul campo ha sviluppato collaborazioni, oltre che con la Lila, con l’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), e l’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo).

“Stiamo crescendo perché le donne sentono parlare di noi, si appassionano al progetto e poi vogliono diventare consulenti – dice Valeria – E c’è anche un aumento della richiesta di incontri”. “La Valigia Rossa porta un messaggio molto positivo. Si scoprono tante cose belle della sessualità e noi questo lavoro lo facciamo per passione” conclude. Una passione, unita a serietà, che riesce a trasmettere anche a chi parla con lei.