Semi di lino: proprietà e benefici

semi-di-linoIl lino è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle linacee, fiorisce nel periodo compreso tra Aprile e Settembre. I semi di lino hanno forma ovale, di colore marrone; lisci al tatto e lucidi, hanno estremità aguzze. Si raccolgono fra luglio e settembre tramite trebbiatura.
Vengono utilizzati in vari campi, dal terapeutico al tessile, dal cosmetico all’artistico, ma anche come mangime per animali.

Già nell’antico Egitto le mummie venivano fasciate con bende di lino e gli stessi Egiziani preferivano l’olio di lino all’olio di oliva; questa pianta era conosciuta anche dagli Ebrei e dai Fenici. Attualmente è coltivato negli USA e in Canada, che è il più grande produttore commerciale di semi di lino.

semi-di-linoolioIl lino era noto anche ad Ippocrate, padre fondatore della medicina, per le virtù curative dei suoi semi. Infatti essi contengono molte proprietà benefiche per il nostro organismo come sali minerali, proteine, vitamine, lipidi e acidi grassi omega 3 – conosciuti come grassi “buoni” – presenti in percentuali importanti con capacità benefiche per il cuore, migliorando la salute cardiovascolare e riducendo il rischio delle malattie legate all’ipertensione e all’arteriosclerosi.

imagesAlcuni studi tendono a dimostrare che i semi di lino possono alleviare i disordini della menopausa ed anche migliorare la salute dell’occhio. Inoltre, la cospicua presenza di fosfolipidi favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso e del cervello.

Aiuta a risolvere i problemi di stitichezza: può essere considerato una sorta di facilitatore per il passaggio delle feci, e può essere utilizzato con frequenza.
Sconsigliato invece l’uso a chi soffre di occlusione intestinale e restringimento dell’esofago.
I semi di lino sono utili anche in gravidanza contribuendo alla formazione della corteccia celebrale.

 

Per ottenere i benefici nutrizionali e garantirsi la dose necessaria di acidi grassi omega-3 occorre assumere almeno 3 cucchiaini al giorno di semi di lino tritati, che possono essere aggiunti alle insalate, a verdure, yogurt, latte e altri cibi, ma sempre a freddo preservando così l’integrità dei preziosi acidi grassi omega-3 che contengono. Ricordate però che una volta triturati irrancidiscono rapidamente e devono essere utilizzati entro le 24 ore o conservati in frigorifero.

Ricordate inoltre che i semi di lino assorbono acqua per 5 o 6 volte il loro peso e quindi è importante bere molti liquidi quando si consumano i semi macinati.

Inoltre, l’olio di lino, che si ottiene dalla spremitura di semi di lino precedentemente essiccati o tostati, e’ un ottimo rimedio come trattamento antiforfora: applicate un impacco sui capelli asciutti, lasciate agire per circa 20 minuti e rimuovete l’olio con lo shampoo. E’ infatti utile per la regolazione del sebo, per riequilibrare il cuoio capelluto, restituire vitalità a capelli sfibrati anche a causa di colorazioni e, complessivamente, per la salute di tutta la chioma; questa azione è data grazie alla elevata presenza di vitamina E, acido linoleico (omega 3) e betacarotene.

L’olio ha anche un effetto antirughe, è infatti molto ricco di tutta la gamma di acidi grassi essenziali del gruppo Omega 3, 6 e 9, i cosiddetti “grassi buoni”. L’acido alfa-linoleinico (ALA) in esso contenuto, in particolare, migliora l’ossigenazione e il ricambio delle cellule, è essenziale per il funzionamento del sistema immunitario e di quello endocrino.

 

L’ olio di semi di lino, inoltre, “lubrifica” le attività metaboliche, e aiuta il corpo ad eliminare le tossine attraverso pelle, reni e intestino.

 

Come assumere l’olio:
Contenendo fino al 58% di acidi grassi, la dose consigliata – da assumere preferibilmente il mattino a digiuno –  è di circa un grammo e mezzo per gli uomini adulti e di un grammo per donne e bambini (da uno a due cucchiaini al giorno), ciò basta a soddisfare il fabbisogno giornaliero di Omega 3. Quest’olio va usato solo a crudo perché scaldato perde i suoi benefici. Va conservato in un luogo buio
e fresco: oltre i 20 gradi si attivano processi di ossidazione e gli omega 3 si alterano. L’olio di fatto va a male, diventa rancido, maleodorante e va buttato.

 

L’aspetto più importante, legato alle proprietà dei semi di lino, riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che dimostrerebbero che il consumo dei semi di lino riduca il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore, in particolare al seno, prostata e colon. Negli studi condotti su animali risulterebbe che gli acidi grassi omega 3 sarebbero in grado di inibire la formazione dei cellule tumorali negli organi appena citati. Allo stesso modo, i lignani, sarebbero in grado di interferire con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

 

Samaria Avallone