La calendula e le sue proprietà

Conosciuta anche con il nome di fiorrancio, la calendula è una pianta erbacea di cui in fitoterapia si utilizzano foglie, fiori, soprattutto in tintura madre.

Il genere Calendula comprende una ventina di specie. Si tratta di erbacee della famiglia delle Composite, annuali, biennali o perenni. Fusto eretto, foglie tenere ed alterne, fiori ligulati di colore che varia dal giallo vivo al rosso-arancio (da cui il nome popolare fiorrancio).

 

Quasi tutte le specie sono di area mediterranea. In Italia si trovano allo stato selvatico le specie Arvensis e Suffruticosa; la specie Officinalis, coltivata ovunque per ornamento, può trovarsi spontaneizzata e inselvatichita da 0 a 600 m. sul livello del mare.

 

Grazie ai principi attivi in essi contenuti, i fiori di calendula trovano diverse utilizzazioni. La calendula presenta spiccate proprietà antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, rinfrescanti, emollienti e dermofunzionali.

Per queste sue proprietà trova largo impiego in campo farmaceutico, cosmetico ed erboristico.
In generale viene utilizzata per pelle secca, screpolata e/o delicata, couperose, dermatosi eritematose, geloni, ulcere, foruncoli, cheratosi, contusioni e scottature.
La tintura madre di calendula viene utilizzata piuttosto frequentemente per la cura di tutti quei disturbi che vanno a colpire l’apparato genitale femminile.

 

Per quanto riguarda l’uso interno, tra le molteplici proprietà terapeutiche della calendula c’è quella di avere un valido effetto antispasmodico, mentre, sottoforma di decotto, è molto utile in caso di ulcera gastrica.

 

Ecco come utilizzare la calendula:

 

Irregolarità del ciclo mestruale, ipertensione e digestione difficile: 40 gocce di tintura madre di calendula diluite in un po’ di acqua da assumere 3 volte al giorno per 2 mesi consecutivi. In sostituzione della tintura madre è indicato anche l’infuso di calendula: versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di petali di calendula essiccati; lasciare in infusione per 10 minuti, poi filtrare; berne 2 tazze al giorno.

 

Geloni e scottature: applicare una garza imbevuta di un cucchiaino di tintura madre di calendula diluito in 2 cucchiai di acqua.

Gengiviti e stomatiti: fare sciacqui con un cucchiaio di tintura madre di calendula diluito in un bicchiere di acqua. Fare spennellature sulla zona affetta con la tintura madre di calendula pura.

 

Eczemi, piaghe, dermatosi: lavare la zona interessata con 25 gocce di tintura madre di calendula diluite in un bicchiere di acqua.