PINO DANIELE, FURTO NELLA VILLA IN MAREMMA

villa I ladri non hanno rispetto neanche dei morti. Ignoti, approfittando dei funerali di Pino Daniele si sono intrufolati nella sua villa in Maremma, che si trova in campagna, nel comune di Orbetello, da una porta finestra; nella casa c’è un sistema d’allarme che però è stato divelto dai ladri, entrati nella proprietà dopo aver scavalcato la recinzione. Non è chiaro al momento quando sia avvenuto il furto: la casa non è dotata di un impianto di videosorveglianza e, da quanto si apprende, dopo il suo malore nella villa non è tornato nessuno dei familiari e persone vicine al bluesman napoletano. A scoprire il furto, solo nel tardo pomeriggio di ieri, è stata la compagna dell’artista Amanda Bonini che, rientrata insieme ai figli, si è accorta della porta finestra forzata ed ha avvertito i Carabinieri, che hanno accertato che dalla villa, oltre a due chitarre, sarebbero stati portati via anche dei soldi.
Intanto ieri sono stati resi noti anche i risultati dell’esame autoptico, eseguito presso l’obitorio comunale di Napoli “Federico II”. I consulenti nominati dalla Procura di Roma (Vittorio Fineschi, Giorgio Bolino e Giuseppe Ambrosio) e gli esperti scelti dalla ex moglie del cantante, Fabiola Sciabarrasi (Luisa Regimenti, presidente del sindacato italiano specialisti in medicina legale e Enrico Marinelli) hanno stabilito che Pino Daniele è morto per insufficienza cardiaca, ed hanno riscontrato esiti di pregressi interventi di rivascolarizzazione miocardica. Nulla di nuovo o almeno l’esame autoptico ha confermato quanto già si sapeva; si tratterà di stabilire se al momento più critico in cui Pino Daniele ha avvertito il malessere poteva essere soccorso meglio o meno, ma questo sarà accertato alla luce delle altre risultanze. La Procura, infatti, aveva anche predisposto l’acquisizione di tutta la documentazione medica di Pino Daniele, risalente anche agli anni passati, per stabilire quanto successo la notte del 4 gennaio scorso; dall’ attività svolta dai Carabinieri sarebbe emerso che già altre volte il cantautore partenopeo, a malore in corso, avrebbe preferito sobbarcarsi il viaggio fino a Roma pur di farsi visitare dal suo cardiologo di fiducia, che lo seguiva da anni. E così potrebbe essere successo anche domenica scorsa: l’ambulanza, insomma, dopo essere stata chiamata sarebbe stata mandata indietro perché Pino Daniele avrebbe preteso di essere portato dal suo medico.