Oggi il divo di “Vacanze romane” avrebbe compiuto 100 anni

gregory-peck-vacanze-romane-1953-william-wylerUn divo affascinante e schivo. Questo era Gregory Peck, che nasceva 100 anni fa, il 5 aprile 1916, a La Jolla, in California. Indimenticabile interprete di “Vacanze Romane”, accanto a una giovane Audrey Hepburn, è stato tra i divi più amati dell’epoca d’oro del cinema di Hollywood. In carriera, due Golden Globe, cinque candidature all’Oscar, ma una sola statuetta, vinta nel 1963 per il ruolo di Atticus Finch in “Il buio oltre la siepe”.
Figlio di un farmacista irlandese e di un’insegnante di famiglia scozzese, Eldred Gregory Peck si innamorò del cinema grazie alla nonna, che fu figura importante nelle sua infanzia dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando aveva cinque anni. Peck decise di iscriversi alla prestigiosa scuola di teatro Neighborhood Playhouse dopo un viaggio a New York nel 1938 e in breve ne divenne la star indiscussa.

Evitata la chiamata alle armi per un infortunio alla schiena, approdò al cinema nel 1944 con il ruolo di un partigiano russo in “Tamara, la figlia della steppa” e in abito talare per “Le chiavi del Paradiso” con cui si guadagnò la prima nomination all’Oscar. In poco tempo era già un divo grazie a “Io ti salverò” di Alfred Hitchcock che lo liberò dal cliché rassicurante del “bravo giovane”.

Nel 1953 William Wyler lo volle per “Vacanze romane”, commedia romantica che in un solo colpo cambiò l’immagine dell’Italia nel mondo, impose il mito della Vespa, e regalò all’attore il grande amore. Dopo un decennio di successi, nel 1963, per Gregory Peck venne finalmente l’ora dell’Oscar con “Il buio oltre la siepe” di Robert Mulligan, che gli consegnò anche il secondo Golden Globe. “Rimane il mio film preferito – diceva – perché vi ritrovo le ragioni per cui ho fatto questo mestiere: intrattenere facendo pensare”.