“Non c’è 2 senza te”. Belen torna al cinema

belen Da un po’ di tempo ormai non c’è giorno  in  cui i mezzi di informazione non parlino  di  temi ritenuti scottanti, quali coppie di  fatto,  adozioni da parte di coppie gay e  matrimoni  tra omosessuali. Come  succede anche per  altro, l’ Italia è in ritardo su queste questioni, su cui negli altri paesi europei si sono già registrate manifestazioni oceaniche e furibondi scontri di opinioni. E come la politica, anche il cinema italiano è in ritardo su questi temi, che invece andrebbero illustrati per poterci ragionare su. Un primo tentativo di cominciare a colmare questo vuoto è rappresentato da “Non c’è 2 senza te”, la nuova commedia di Massimo Cappelli, prodotta da M2 Pictures, in uscita nei cinema italiani il 5 febbraio, che ha suscitato l’interesse del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, ottenendo un finanziamento di 200 mila euro.
Lui, lui e l’altra: è questo il divertente e, forse anche un po’ folle, triangolo amoroso messo in scena dal film che vede Fabio Troiano e Dino Abbrescia nei panni di una coppia gay, Moreno e Alfonso, che convive felice da anni, una coppia di fatto quindi, la cui vita scorre allegra e senza pensieri, sotto gli occhi della sig.ra Capasso (Tosca D’Aquino), la vicina un po’ acida e molto curiosa. Ma la loro routine quotidiana viene stravolta dall’improvviso arrivo nelle loro vita di Niccolò (Samuel Troiano), nipotino di Alfonso; inizia così una difficile convivenza a tre, complicata dal fatto che i due si fingono etero agli occhi del bambino e uno dei due, Moreno, si invaghisce della bellissima Laura, interpretata da Belen Rodriguez.

belen 2

E proprio Belen Rodriguez, al suo terzoruolo per il grande schermo dopo il cinepanettone “Natale in Sudafrica” e la commedia “Se sei così, ti dico di sì”, sarà la vera sorpresa del film; Laura è un po’ timida e impacciata, un filino anche un po’ psicopatico: un personaggio non facile e non proprio “simpatico”, del tutto diverso dalla sua immagine pubblica; nonostante tutto, la bella argentina è riuscita a tenere testa ai più navigati colleghi di set, con un’intensità e professionalità sorprendenti. Belen continua, così, a mietere successi uno dietro l’altro, passando dalla conduzione televisiva (adesso è al timone di “Tu si que vales”), ad attrice. Sullo scottante tema trattato nel film, l’argentina è dell’idea che parlare di questo tema in maniera leggera, anche sorridendo, può aiutare a rendere normale una situazione, l’ omosessualità, che è già normale, ma che non viene trattata come tale; i meccanismi che regolano la vita di coppia e i potenziali pericoli sono gli stessi, a prescindere dalla etero e omo- sessualità. Su questi temi non solo si può, ma si deve, ridere, per raccontare con la risata i fatti salienti della crescita culturale di un paese. Molto più a suo agio in televisione, considera il cinema molto più impegnativo, per cui di fronte ad altre proposte provenienti dal grande schermo ha preferito la televisione. Ma di fronte a proposte interessanti ed entusiasmanti, come quella di Cappelli, non ha saputo resistere. Attrice, showgirl, modella, imprenditrice, il ruolo che la soddisfa di più in questo momento è quella di mamma, anche se tutti le danno grandi soddisfazioni. Si definisce una sorta di robot, non riesce a stare ferma: è mamma, moglie, amante, professionista e le piace e la diverte la sua vita, fatta di mille sfumature. Essere monocromatici, secondo lei, annoia tantissimo!

Tre motivi per andare a vedere il film? Il primo: è una commedia che fa ridere tantissimo. Il secondo: è un bel prodotto, valido e di qualità. Il terzo: perché c’è lei, ovviamente”!