Niente carcere per Schettino

scettinoNon andrà in carcere Francesco Schettino, ex comandante della compagnia Costa crociere. Anche se nel naufragio della nave passeggeri più grande del mondo, più grande perfino del Titanic, sono morte 32 persone e il tribunale lo ha condannato a 16 anni di galera, fino a quando la sentenza non sarà definitiva non varcherà la soglia della prigione. Eppure, Schettino si dichiara “deluso” perché in primo grado, il tribunale gli ha confermato il reato di abbandono della nave.
La sentenza che viene letta poco prima delle 20 dell’11 febbraio, decreta la condanna di Schettino a 16 anni di reclusione e un mese di arresto per il naufragio della Costa Concordia. Il tribunale di Grosseto ha confermato tutti i reati per cui era accusato, anche quello di abbandono della nave appunto (1 anno di condanna compreso l’abbandono di incapaci) e, insieme, naufragio colposo (5 anni), omicidio plurimo colposo e lesioni colpose per i 32 morti e i 157 feriti del disastro (10 anni).
Unica cosa respinta alla procura, la richiesta di arresto: non c’è pericolo di fuga – hanno motivato in un’ordinanza i giudici -, né può esserne giustificazione l’eventuale gravità della pena. Quindi niente carcere per l’imputato che stato interdetto dalla professione di comandante per cinque anni.
Eppure, Schettino si dichiara “deluso” perché in primo grado, il tribunale gli ha confermato il reato di abbandono della nave.