Meditare diminuisce la fame

images (1)Quando si è sotto stress i problemi legati alla fame nervosa aumentano. A causa di ansia, stress e noia si finiscono per veicolare sul corpo problemi inespressi e un rapporto difficile con il cibo diventa spia di ben altro: si mangia di più e di frequente senza alcuna consapevolezza. La meditazione può essere d’aiuto perché insegna a fermarsi, allontanare lo stress e creare una distanza. Quando si è rilassati mangiare diventa nutrimento per il corpo e lo spirito.
SENSO D’ATTESA – Fino a cinquanta anni fa in molte case prima dei pasti veniva pronunciata una preghiera. Questo semplice momento rappresentava il ringraziamento per un cibo tutt’altro che scontato, visto che patire la fame per molti costituiva un problema all’ordine del giorno. Inoltre aveva un secondo importante valore: fermarsi e creare una distanza fra la fame, uno stimolo fondamentale legato a una pulsione primaria, e il cibo, non solo sostanza bensì atto sociale, nutrimento a livello fisico e mentale.
PERCHÉ MEDITARE – Dieci minuti di meditazione possono aiutare a prendere contatto con le proprie sensazioni e favorire il rilassamento. Soprattutto quando si arriva dal lavoro c’è bisogno di un attimo di tempo per smaltire stress e nervosismo o il rischio è di sedersi a tavola con un carico di tensioni destinato a influire negativamente sul pasto… e sulla fame! Le indagini hanno evidenziato che la meditazione contribuisce ad abbassare i livelli di cortisolo, ormone legato allo stress direttamente implicato nell’aumento di peso. Per aiutare il senso di sazietà bevi poi due bicchieri d’acqua: secondo uno studio condotto in Germania contribuisce al dimagrimento anche perché aiuta a calmare la fame.
mangiaCOME FARE – Siediti in un posto tranquillo oppure su una sedia della cucina, a occhi chiusi. Puoi puntare una sveglia oppure semplicemente trascorrere qualche istante ascoltando il respiro che entra ed esce dal tuo corpo attraverso le narici. Secondo gli esperti quindici minuti al giorno di meditazione aiutano a prevenire la fame nervosa. Inoltre, tecniche come il training autogeno in poche sedute insegnano a visualizzare un’immagine mentale, insieme a una serie di parole significative, che all’occorrenza possono essere rievocate anche quando si è da soli, in modo da favorire uno stato di quiete mentale. Abbinare differenti strategie può costituire una modalità utile per il raggiungimento di una condizione di benessere profondo.
L’IMPORTANZA DI RINGRAZIARE – Secondo alcune ricerche la gratitudine ha effetti benefici anche a livello fisico. Prima di iniziare a mangiare pensa al lavoro di tutte le persone che hanno contribuito a far sì che il tuo cibo sia lì, pronto in tavola. Senti i profumi, guarda la consistenza e i suoi colori: la vista appaga. Mastica lentamente e assapora ogni boccone con concentrazione e consapevolezza. Respirare con calma e fare delle pause aiuterà il senso di sazietà trasformando il pasto in ciò che è sempre stato: un rito sacro, nutrimento e simbolo di vita.