Ma una donna cosa fa durante la pausa pranzo?

come-gestire-al-meglio-la-pausa-pranzo_8e535dce8849cff743f5a73c164660d6C’è chi preferisce la classica schiscetta e chi invece non rinuncia al pranzo fuori. C’è chi si ritaglia un’ora tutta per se e scappa in palestre, chi si concede qualche minuto per chattare con le amiche e chi si concede qualche minuto di relax magari con una manicure.

Secondo la ricerca effettuata da Doxa Duepuntozero per McDonald’s, effettuata su1.000 donne tra i 18 e i 54 anni, per l’86% delle donne, la pausa pranzo è la vera ’25ma ora’ delle giornata: non è solo l’intervallo in cui pranzare e ricaricarsi, ma sessanta minuti ricchi di possibilità da sfruttare al massimo.
Dalla ricerca sono emerse tre tipologie di donne diverse:

La donna che… “il lavoro prima di tutto!” (45%) – Giovane e senza figli, per lei la carriera è al primo posto. Si concede una pausa rapida di fronte al PC ed è sempre connessa.

fitness-palestra_650x435La donna multitasking (30%) – Sposata e con figli dai 14 anni in su, una donna “altruista”, che mette gli altri prima di sé e sfrutta il momento della pausa pranzo per fare la spesa, fare un salto a casa quando possibile, organizzare gli impegni dei figli.

 

1425576202_1302taylor-920x574La donna che non rinuncia a se stessa (25%) – Tra i 35 e 44 anni, con figli piccoli. Ha una carriera avviata, cerca di destreggiarsi tra lavoro, famiglia e interessi e sfrutta la pausa pranzo ritagliando un momento tutto per sé: va dal parrucchiere, fa shopping, va in palestra.

La pausa pranzo è anche un momento da condividere con amici e colleghi vicini, ma anche con quelli lontani: il 41% delle Italiane parla al telefono durante il pranzo e il 56% naviga su internet e sui social network.

Ovviamente le donne non trascurano il loro aspetto e il 33% sfrutta la pausa pranzo per andare in palestra . Tra le donne che lo fanno quasi la metà – il 45% – dichiara di non avere a disposizione altri momenti nell’arco della giornata; e proprio per ragioni di tempo pranza infatti con un panino, una barretta o uno snack. Il 24% mangia un piatto di pasta ma sale al 32% la percentuale di chi lo farebbe se ne avesse il tempo.