L’importanza del corso preparto

prepartoMa se la nascita è un evento naturale, perché iscriversi ad un corso di preparazione al parto? Quali sono i suoi scopi?
Con il trascorrere degli anni è cambiato il modo di vivere la gravidanza e il parto. In passato la donna, vivendo nell’ambito familiare, poteva confrontarsi con altre figure femminili e conoscere fin da piccola, l’esperienza della gravidanza e del parto. Col tempo, però, si è persa la comunicazione di questo sapere. Nella famiglia d’oggi, composta solo dalla coppia di coniugi, la donna incinta si ritrova da sola ad affrontare un’esperienza del tutto nuova che la trova impreparata. Per questi motivi è necessario creare occasioni e luoghi d’incontro in cui donne che si avviano a vivere la sconvolgente esperienza del parto possano ritrovarsi insieme e mettere a confronto il proprio vissuto: condividere le proprie paure con qualcuno. Avere la possibilità di esprimere liberamente apprensioni e aspettative consente di sviluppare maggiore fiducia in se stesse e di ridurre notevolmente lo stress.

Impari a rilassarti
Da quando il parto non avviene più in casa, è stato, come dicono gli esperti, sempre più “medicalizzato”. La medicina si è impossessata della gravidanza trasformando la donna in una paziente e il parto in una malattia. La donna, dunque, è portata a delegare la nascita del suo bambino al ginecologo, che deciderà che cosa è meglio fare o non fare. In questo modo, però, la futura mamma, evitando di assumere il controllo del proprio corpo, rischia di perdere la capacità di ascoltare ritmi e sensazioni profonde che provengono dal suo interno. Durante il corso pre-parto, i conduttori ti insegneranno a comprendere l’importanza del rilassamento, ma anche quella della respirazione e della capacità di concentrazione durante il parto. Inoltre, se è organizzato proprio dall’ospedale dove si prevede di partorire, il corso ti offre l’opportunità di conoscere gli ambienti nei quali sarai ricoverata e assistita in modo da renderli meno sconosciuti.

Quando iniziare
Difficile stabilire con precisione quale sia il momento migliore per iniziare un corso di preparazione al parto. In alcuni ospedali o anche nei centri privati gli incontri partono dal sesto mese, in altri luoghi dal settimo, in altri ancora il corso comprende soltanto le ultime nove settimane. A prescindere dal metodo, non bisogna dimenticare di prenotare il corso con ampio anticipo: infatti è permessa l’iscrizione ad un numero limitato di persone, per cui conviene metterti in lista per non rischiare di rimanere esclusa.

panciaPerché iscriverti
Il processo della nascita può suscitare ansietà e timori legati alla paura del dolore e ai rischi del parto. Uno degli scopi principali dei corsi prenatali è quello di imparare a controllare l’ansia per il travaglio in modo che il dolore fisico non risulti amplificato dalla tensione dei muscoli. Uno stato di tensione acuta, infatti, può influire negativamente sull’utero, fino a rallentare il processo della nascita o a renderlo più difficoltoso. Per evitare che ciò accada, devi imparare a conoscerti meglio e a raggiungere una piena armonia con le tue sensazioni fisiche. Così, quando arriva il momento del travaglio, sarai in grado di collaborare con il corpo invece di considerarlo come un nemico. Frequentare un corso di preparazione, quindi, può indurre sentimenti più positivi nei confronti del travaglio, che deve essere considerato come un’esperienza da vivere con pienezza e non solo come una durissima prova da sopportare.

Non badare alla tecnica
Una brava partoriente deve uniformarsi ad un modello stereotipato, per cui deve respirare secondo una tecnica precisa o spingere in un certo modo. Nella realtà, però, questi insegnamenti non si rivelano utili. Il parto non è un copione scritto. In quei momenti, infatti, l’atteggiamento più produttivo è seguire gli eventi, accettando che sia l’utero, con i suoi ritmi e le sue modalità, a prendere il sopravvento. Ciò che conta, non è tanto la tecnica adottata durante un corso di preparazione al parto, quanto le finalità che possiede.

Gli scopi
Un buon corso permette ad ognuna di far emergere il proprio modo di essere tramite la percezione della respirazione, l’ascolto dei movimenti del corpo, la conoscenza di parti fisiche ignorate fino ad allora. Solo dopo che la futura mamma ha acquisito la consapevolezza della propria corporeità, ha senso proporre esercizi respiratori e tecniche di rilassamento che mirano a modificare le risposte fisiche adeguandole alle difficoltà specifiche del travaglio. Prima di iscriverti devi chiedere informazioni dettagliate al medico o all’ostetrica che segue la gravidanza, ai vari ospedali, ai consultori, ai centri e alle associazioni private.