L’identikit della perfetta colazione

Colazione2Nove italiani su dieci non rinunciano alla colazione, anche se poi uno su sei si accontenta di un caffè senza mangiare nulla scegliendo di mangiare qualcosa a metà mattina.

I più fedeli alla colazione sono soprattutto i giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni: solo il cinque per cento di loro non fa colazione.

La colazione è, per gli Italiani, un rito che si celebra prevalentemente a casa, come dichiara l’87 per cento degli intervistati. Si fa tra le sette e le otto e mezzo. La durata media della colazione dei nostri connazionali era compresa tra 15 e 30 minuti. Crolla, invece, il mito della colazione a letto: se la concede soltanto l’1 per cento degli Italiani

Secondo una recente indagine condotta dall’osservatorio Doxa/Aidepi, quasi tutti gli italiani non rinunciano alla colazione la percentuale di persone che rinunciano al pasto più importante della giornata è calata dal 15% ad un esiguo 2%.

Nove italiani su dieci fanno colazione al mattino. Un risultato forse imprevisto se si considera che fino a qualche anno fa più del 15 per cento dei ragazzi non mangiava nulla e oggi invece gli irriducibili sono scesi al 2%. I dati dell’indagine “Io comincio bene”, realizzata dall’osservatorio Doxa/Aidepi, indagano il mondo della prima colazione consegnandoci il profilo di una maggioranza di italiani che consuma alimenti dolci al risveglio (il 65%), un quasi 20% che alterna dolce e salato e un 7 che mangia solo il salato.

È dolce anche il caffè del mattino: solo uno su 4 lo prende amaro. Tra gli alimenti preferiti di chi fa la colazione dolce ci sono i biscotti (58%), pane e fette biscottate con marmellata, miele o creme alla nocciola (19%), e poi, tra il 7 e il 9 per cento, cereali e muesli, merendine e brioches varie e yogurt. Percentuali lievemente diverse per i più giovani, che consumano più volentieri cereali e muesli (13%).

I modelli diversi di colazione hanno però delle differenze caloriche e di componenti non irrilevanti. E non bisognerebbe dimenticare che la prima colazione non dovrebbe eccedere il 20% del totale delle calorie della giornata. Per chi proprio non ce la fa a mangiare qualcosa appena svegli c’è una deroga, ma vale solo per gli adulti.

«Se si ha fretta o non si ha fame — spiega Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del Centro di ricerca alimenti e nutrizione del Cra — si può mangiare anche poco, magari solo un biscotto con il caffè, ma poi, entro metà mattina, si dovrebbe consumare qualcosa di sostanzioso, il classico cornetto, piccolo, con cappuccino, o dei biscotti o dei crackers, o uno yogurt con un frutto. Poiché l’Oms ribadisce di non superare il 5% delle calorie complessive da zuccheri aggiunti, sarebbe bene sacrificare lo zucchero del caffè e non quelli aggiunti ai prodotti da forno: prendendo 3 caffè al giorno con 1 cucchiaino di zucchero si arriva a 15 grammi e 60 calorie. Consiglio magari di macchiare il caffè, sfruttando il dolce del latte, e abituarsi piano piano».

Per quanto riguarda invece l’introito calorico i “modelli” dolci sono certamente più equilibrati. «La colazione dolce — ragiona Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista alla Sapienza di Roma — ha un contenuto calorico che varia da 290 a 315 calorie, più basso di almeno 100 calorie rispetto a quella salata. Ed è un’ottima scelta per il giusto mix di carboidrati, proteine, vitamine e pochi lipidi».Quella salata, invece, è più squilibrata.

«Se rappresenta un’eccezione va bene — continua Ghiselli — un po’ come si fa quando si va all’estero e si mangiano uova e bacon. Non va bene, invece, se si mangia ogni giorno. Non ci sono evidenze che dicano che un uovo al giorno faccia male, ma bisogna valutare il bilancio del colesterolo della giornata. E 40 grammi di prosciutto al giorno, 210 a settimana, sono davvero troppi.

Basti pensare che le Linee guida per i salumi prevedono un limite di 50-100 grammi a settimana. Anche i 210 grammi di formaggio a settimana sono troppi: è vero che sono una buona fonte di calcio ma, rispetto al latte, il formaggio è salato. E allora sarebbe meglio alternare con yogurt e ricotta». Ricordando che il codice europeo contro il cancro dello Iarc suggerisce di evitare la carne conservata come una delle dodici azioni quotidiane anticancro.