Le piante anti-inquinamento da appartamento

pianteLa presenza del verde migliora l’ambiente domestico, ma alcun esemplari riescono anche a ripulire l’aria interna da eventuali sostanze nocive.
L’inquinamento indoor si manifesta in abitazioni e uffici soprattutto quando sono presenti materiali che nel tempo rilasciano sostanze tossiche . Ma anche prodotti di uso comune come detersivi, colle, inchiostri, che contengono composti chimici, possono essere potenzialmente più pericolosi.
Si aggiunge anche che negli edifici di nuova costruzione o ristrutturati di recente, l’isolamento è particolarmente efficace per contribuire al risparmio energetico. Non sempre quindi all’interno di un’abitazione viene garantito un adeguato ricambio d’aria.
Per migliorare la qualità dell’aria abbiamo riscontrato che ci sono vari tipi di pianta, ma quante piante possono essere utili in un edificio di 100 mq? Bisognerebbe averne dalle 8 dalle 12 piante poiché ognuna di esse al il suo veleno preferito, anche se alcune specie sono in grado di combattere contemporaneamente più sostanze nocive, quindi si consiglia una maggiore varietà di piante per combattere una maggiore quantità di sostanze nocive. Affinché le piante possano svolgere al meglio la loro funzione benefica, è essenziale assicurare alle piante un’adeguata cura, dalla corretta innaffiatura alla concimazione periodica e l’adeguata condizione di luce.
Le piante riescono a catturare gli elementi nocivi dell’aria grazie alle loro foglie, sulle quali ci sono delle aperture meglio conosciute come stomi, che durante il processo di fotosintesi clorofilliana, assorbono i veleni. e più ampia è la superficie fogliare più elevata sarà la quantità d’aria in grado di depurare. In grado di demolire i composti nocivi sono anche il terriccio e le radici delle piante. Il terriccio neutralizza le sostanze nocive e per tale motivo deve essere una buona quantità, mentre le radici assorbono l’aria nociva trasformandole in sostanze più semplici e utili al nutrimento della pianta.
Molte specie d’appartamento sono vero e propri “mangiaveleni” rimuovono o trasformano alcune sostanze tossiche e collocate all’interno di ambienti ed edifici riducono l’aria viziata.
Durante la traspirazione le piante emettono molta quantità di vapore acqueo. D’inverno quando il livello di secchezza dell’aria è più alto a causa del riscaldamento, è necessario aumentare il grado di umidità negli ambienti domestici per contrastare l’insorgenza di malattie da raffreddamento. Inoltre da non dimenticare, sono gli effetti positivi delle piante sull’umore e di conseguenza sul benessere psicofisico.
skedaPer quanto tutte le piante siano in grado di assicurare una funzione disinquinante, meglio privilegiare quelle dotate di un elevato potere di assorbire anidride carbonica, polvere sottili, composti chimici volatili o altre sostanze presenti in gradi quantità nelle città.
• All’esterno, sul terrazzo o in giardino, sono preferibili piante a foglia caduca perché, rinnovandosi annualmente, eliminano le sostanze tossiche accumulate: tra le specie più indicate ci sono forzizia, leilla, spirea.
• Se si preferiscono, invece, piante sempre verdi, scegliere a foglia lucida: aucuba, eleagno, lauro, osmalto. L’acqua piovana la lava più facilmente e le polvere che si sono depositate sulle foglie finiscono velocemente negli scarichi.
• Alcune specie sono in grado di ridurre anche dell’80 per cento le concentrazioni di molecole volatili inquinanti nell’arco di poche ore; per farle sviluppare al meglio va considerata anche la loro collocazione in casa.
• Per posizioni luminose sono da preferire aglaonema, aloe, crisantemo, dracena, dieffenbachia, gerbera, peperomia, scindapsus.
• Per quelle ombreggiate, si può scegliere tra clorofito, edera, felce, ficus beniamina, filodendro, sansevieria, spatifillo e syngonium.