L’arte dei pizzaioli napoletani candidato italiano patrimonio dell’umanità all’Unesco

pizzaioloÈ iniziato finalmente l’iter per far diventare i pizzaioli napoletani artisti riconosciuti dall’Unesco.

Questa candidatura è arrivata in periodo importantissimo per il la cultura culinaria italiana nell’anno dell’EXPO in cui il tema è proprio la nutrizione, la salute…la pizza simbolo del made in Italy deve essere omaggiata ed incoronata di un titolo prestigioso.

Il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, presieduta dal prof. Giovanni Puglisi, ha deliberato di candidare “L’arte dei pizzaiuoli napoletani” nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO per il ciclo 2015/2016. Si tratta dell’unica candidatura italiana per questo periodo.

La scelta del governo italiano di presentare a Parigi, quale unica candidatura nazionale, quella dell’arte dei pizzaiuoli napoletani, rappresenta il modo migliore per riaffermare l’importanza che il patrimonio culturale agroalimentare ha per l’Italia. E’ una decisione rilevante anche per contrastare quei fenomeni di imitazione di questa antica arte italiana e rilanciare le tecniche tradizionali di produzione, tramandate di generazione in generazione.

pizza“Sono convinto che riusciremo a convincere l’UNESCO che si tratti di un patrimonio da salvaguardare e da valorizzare in tutto il mondo” ha dichiarato il Ministro Martina.

Il dossier sarà materialmente consegnato alla sede dell’UNESCO lunedì 30 marzo. Da quel momento inizierà un lungo e complesso negoziato internazionale che coinvolgerà oltre 150 Stati. Per conto dell’Italia il negoziato sarà condotto dal prof. Pier Luigi Petrillo che recentemente ha fatto ottenere il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO alla pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria.