La scelta:Placido porta al cinema Pirandello

lasceltaPlacido porta al cinema Pirandello, torna nelle sale ad aprile con una trasposizione cinematografica di un testo teatrale poco noto del Nobel, “L’innesto” era il titolo originario.
Michele Placido da al film un accezione più aperta”La scelta”, il tema è lo stesso che fece scandalo tra la borghesia romana del 1919, ma torna con prepotente modernità .
E’ la storia di un grande amore che deve reggere ad una tragedia, il regista lo definisce un thriller sentimentale, dove ci sono sempre dei risvolti nuovi, fino alla fine non si capisce quale sarà la scelta della coppia e da che parte stare.
I due protagonisti, sono Laura e Giorgio, rispettivamente Ambra Angiolini e Raul Bova. Sposati da sette anni e senza figli, sono felici e stanno provando ad averne, un giorno Laura va a dipingere a Villa Giulia e viene violentata, in seguito scopre di essere incinta.
Il marito non accetta questa gravidanza e chiama il medico, Laura invece non vuole rinunciare al bambino.
Quasi 100 anni dopo questo testo teatrale di Pirandello, andato in scena pochissimo, perché ritenuto scabroso, arriva al grande schermo. Ed è entusiasmante scoprire, come delle frasi pirandelliane sono state mantenute intatte nel film, e risuonino ancora con tutta la loro violenza.
Nelle prime immagini del film Laura racconta: “Sedute accanto a me c’erano due donne e una diceva all’altra che una donna dopo tanto tempo se non ha figli si guasta e anche l’uomo si guasta”. Una frase che il regista ha preso parola per parola da Pirandello.
La storia sembra ancora più significativa trasportata ai tempi nostri, ha spiegato Placido, se si pensa che oggi la maternità viene addirittura programmata.