La pratica yogica nella cultura occidentale

Non è facile avvicinarsi alla pratica yogica se si vive in una società frenetica come quella occidentale! La nostra cultura è lontana dalle pratiche di rilassamento, meditazione, e da qualsiasi tipo di esperienza simile. Sicuramente, la situazione che stiamo vivendo sia a livello storico che politico facilita la diffusione di questo tipo di cultura. Si sente la necessità di rallentare i ritmi e ci si rende conto che per avere maggior consapevolezza del sé bisogna partire dal controllo del proprio corpo.

Lo spirito con cui un occidentale si approccia allo yoga, di solito, è sbagliato nel 90% dei casi. Le persone credono di trarre un immediato beneficio già dalla prima pratica. In realtà il percorso è molto più complesso, profondo e necessita della giusta dose di pazienza di cui gli orientali sono dotati da secoli.

Lo yoga è una disciplina molto antica, nata in regioni che oggi costituiscono l’India del Nord; in origine era una pratica ascetica e meditativa.

Serve a mantenere il controllo sulle proprie sensazioni e pulsioni, a rimettere in circolo l’energia vitale con il movimento del corpo, ad armonizzare sia il corpo con la mente, sia l’individuo con l’universo e la sua energia, attraverso la meditazione.

 

Invece in Occidente lo yoga viene inteso in genere più che altro come una pratica che può portare benessere. Nella maggior parte dei casi viene insegnato l’Hatha yoga, ossia il tipo di yoga che si basa principalmente su esercizi fisici; soltanto centri specializzati insegnano anche pratiche basate sulla meditazione e sul controllo del respiro come il Raya yoga.

 

Nella visione più occidentale, lo yoga serve a raggiungere uno stato e una sensazione di benessere: gli esercizi fisici mettono in moto tutti i muscoli e le varie strutture del corpo; la staticità delle posizioni consente di controllare la frequenza e la profondità del respiro; il silenzio, la lentezza dei movimenti e la fissità delle posizioni aiutano a rilassarsi.

 

Secondo la tradizione medica orientale questo tipo di sollecitazione fisica consente di rimuovere i blocchi muscolari ed energetici che impediscono all’energia di circolare e di non disperdersi .
La cosa fondamentale è affidarsi alla guida di un maestro esperto, che dopo avere conosciuto le caratteristiche e le patologie di ciascun praticante, saprà proporre posizioni con un grado di difficoltà adeguato, indicare tempi e modi della loro esecuzione e anche sconsigliare le posizioni che potrebbero nuocere a un determinato individuo.

 

Lo yoga è una pratica adatta a tutti purché eseguita in modo adeguato alle proprie capacità fisiche e purché non diventi una pratica autodidattica, infatti svolgere esercizi in maniera errata può solo nuocere al corpo che in realtà con la giusta supervisione, potrà solo trarne beneficio.