La guerra dell’aglio tra Cracco e il comune di Amatrice

craccoIl comune di Amatrice, cittadina dell’alto Lazio che vanta la paternità di uno dei piatti italiani più famosi al mondo: l’amatriciana appunto, che a quel comune incastonato nello splendido scenario dei Monti della Laga deve non solo il nome ma anche il sapore unico, si indigna per la profanazione della ricetta.
A profanarla pare sia stato lo chef stellato ,Carlo Cracco, lo scorso sabato durante la trasmissione di Maria De Filippis, che ha rivelato quello che sarebbe il segreto per la perfetta riuscita del piatto, ovvero l’aglio in camicia.
Ma la ricetta orinale fa sapere il comune di Amatrice non prevede assolutamente l’uso dell’aglio, ricordando che gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino.
Sicuri del lapsus dello chef, il sindaco del Comune di Amatrice si dichiara ben lieto di ospitare Carlo Cracco nei luoghi dove ha avuto origine il “primo” piatto più famoso al mondo”.
Vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine, uno chef come lui ha comunque piena libertà di inserire “l’aglio in camicia” nel sugo da lui preparato, ma per il comune di Amatrice tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana.