La carne bianca buona per dieta e salute

petto-di-pollo-agli-asparagi_b[1]Meno rischi per la salute con più pollo e tacchino nel piatto invece della carne rossa. Lo ricordano gli esperti della ”Nutrition Foundation of Italy” (Nfi) che hanno realizzato il primo documento di consenso sul tema e in cui si sottolinea come ”un adeguato consumo di carne bianca migliorerebbe la qualità complessiva della dieta della popolazione italiana”. In Italia, però, vince ancora la bistecca. È ”rosso” il 38% dei consumi mentre solo il 25% è riservato alle carni avicole, percentuale molto al di sotto della media europea: 13,6 kg l’anno a italiano contro 17,8 kg della media Ue solo per il pollo.

Apporto di proteine “nobili” di elevato valore biologico, specifiche vitamine tra cui quelle del gruppo B, minerali tra i quali il ferro, ridotta quantità di grassi totali con prevalenza di mono e polinsaturi. Sono alcune delle caratteristiche che rendono le carni avicole un alleato per la salute e il benessere ad ogni età, il cui consumo, in un’alimentazione varia ed equilibrata, si associa ad effetti neutri o favorevoli sul rischio delle principali patologie degenerative: come le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumori e il diabete. Sono le conclusioni del primo Documento di Consenso sul ruolo delle carni avicole di Nutrition Foundation of Italy (Nfi), presentato a Milano in vista della pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale Food & Nutrition Research.

Il documento conferma come le carni avicole siano caratterizzate da un profilo nutrizionale decisamente favorevole: gli studi epidemiologici che abbiamo analizzato mostrano come un adeguato consumo di carni di pollo, in associazione ad una dieta ricca di vegetali, con un apporto moderato di grassi, e ad uno stile di vita attivo, possa facilitare il mantenimento del giusto peso corporeo, con effetti complessivamente neutri o favorevoli sul rischio delle principali malattie degenerative tipiche della nostra società.

Tuttavia, le carni bianche nel nostro Paese sono ancora relativamente poco consumate: in Italia i consumi delle carni avicole rappresentano circa il 25% del consumo totale di carne e sono molto al di sotto della media europea (quello del solo pollo è di 13,6 Kg l’anno pro-capite, contro i 17,8 Kg medi in Ue, secondo dati Unaitalia e Avec 2014.

In particolare, le carni avicole rappresentano per bambini e ragazzi elementi preziosi di una dieta equilibrata. La carne bianca di pollo rappresenta in questa fase della vita un alimento appropriato grazie al buon apporto proteico, al modesto tenore di grassi, al contenuto di vitamine (specie del gruppo B) e di minerali, e sono indicate fin dallo svezzamento grazie alla buona digeribilità.

Le carni magre come quelle avicole, consumate ben cotte, rientrano certamente anche tra gli alimenti da inserire con regolarità nella dieta durante la gravidanza e l’allattamento, quando aumenta il fabbisogno di vitamine, di sali minerali e di acidi grassi essenziali.

Molto indicate anche negli anziani, che hanno più bisogno di calcio e proteine e meno di calorie. Le carni avicole sono fonti di proteine di buona qualità nutrizionale e si distinguono per la digeribilità e la masticabilità.

Infine, un buon apporto proteico, pochi grassi e un moderato valore energetico sono le caratteristiche che rendono le carni avicole indicate anche per gli sportivi. Il basso contenuto di collagene e il minor calibro delle fibre muscolari rispetto alle altre carni, le rendono particolarmente digeribili e quindi adatte a chi, pur avendo un fabbisogno energetico aumentato, ha necessità di non appesantirsi eccessivamente.