La “Bellezza Senza Confini” della lookmaker Francesca Ragone

news49183E’ facile parlare di bellezza, di moda, di trucco, outfit giusto, quando ci troviamo davanti le miss e le top del momento!
È più difficile la sfida che si è proposta la lookmaker Francesca Ragone, con Bellezza senza confini, evento no profit che si svolgerà il 10 dicembre 2015 presso il “Salone dei Marmi” delComune di Salerno. Sulla passerella sfileranno modelle abili e diversamente abili per lanciare attraverso l’arte e la moda il messaggio che la bellezza non ha né regole né confini, esiste. L’evento è patrocinato dal Comune di Salerno, dalla Provincia e dalla Regione Campania.

“L’idea nasce insieme ad Angela Avallone e Benedetta De Luca, due ragazze disabili per cui ho realizzato un total look prima, un servizio fotografico moda poi. È stata un’esperienza straordinaria dal punto di vista personale e professionale. Mi ha colpito la loro grinta ed il desiderio di raccontare al mondo quanto è importante l’essere belli e piacenti nella diversità: un valore non un limite”, spiega la Dott.ssa Francesca Ragone lookmaker e founder del marchio Beyouty.

L’evento “bellezza senza confini” nasce con degli obiettivi ben precisi. Lo scopo non è omologare le persone con disabilità all’ideale di bellezza proposto dai mass media, ma quello di aiutare tutte le persone a modificare i propri sguardi per imparare a vedere la parte migliore di sé mostrando come la bellezza sia qualcosa di semplice, naturale, che va oltre i pregiudizi e gli stereotipi con cui siamo abituati a ragionare. Uno degli obiettivi è la modifica degli sguardi rivolti al disabile. L’intento è permettere di guardare al mondo della disabilità non più con occhiate prolungate e insistenti che sottolineano determinati aspetti del corpo, sezionandolo, ma con sguardi intensi, attenti, profondi, interessati al corpo nella sua totalità o imperfezione che diventa bellezza. Il corpo si trasforma da corpo “che ho” a corpo “che sono”, non soltanto strumento di comunicazione verso l’esterno, ma custode di un segreto personale che racchiude e difende la propria intimità. Tutto ciò sotto i riflettori del mondo della moda e dell’arte, perché la disabilità non ha mai impedito a nessuno di sentirsi bello, desiderato e di volersi far ammirare. La passerella diviene simbolo d’integrazione e inclusione, la sedia a rotelle o le stampelle altro non saranno che un estensione della modella e le imperfezioni diventeranno piccoli dettagli di una nuova bellezza, quella dell’essere e non dell’apparire.

 

http://www.bellezzasenzaconfini.it/

http://www.beyouty.me/it/