Inestetismi e oltre

E’ l’inestetismo maggiormente diffuso tra le donne, tutte o quasi, in maggiore o minore misura, ne sono colpite: la cellulite. Il nome scientifico è panniculopatia edemato, fibro sclerotica (PEFS), è un’alterazione patologica del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo con compromissione della microcircolazione. La condizione necessaria per il suo instaurarsi è la presenza di estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, anche se le cause che concorrono alla sua formazione sono diverse, per tale ragione bisogna ricorrere ad armi diverse per combatterla in modo efficace. Si devono distinguere quattro stadi della cellulite, anche se non si manifesta quasi mai in maniera uniforme, questi quattro stadi evolutivi corrispondono ad altrettanti gradi di degenerazione del tessuto cutaneo. Oltre che la presenza di determinati ormoni, alla base della formazione della cellulite c’è un’alterazione del microcircolo, quest’ultimo reso sofferente da fattori quali: ereditarietà, sedentarietà, stitichezza, posture scorrette, squilibri ormonali, sovrappeso, alimentazione non adeguata, stile di vita poco salubre. Affronterò qui, anche se in maniera molto contenuta, due di questi fattori: l’alimentazione non adeguata alle esigenze del nostro corpo e la sedentarietà.

 

Il cibo è veleno e medicina per il nostro organismo: una corretta alimentazione non può prescindere da un’oculata scelta rispetto alla qualità dell’alimento oltre che alla quantità. I principali macronutrienti da tenere in considerazione sono: carboidrati, lipidi e proteine.

Carboidrati: un’alimentazione adeguata dovrebbe avere come primo obiettivo quello di mantenere costante il valore della glicemia. Continue oscillazioni della glicemia e quindi dell’insulina costituiscono fattori favorenti malattie cardio-vascolari, obesità, inestetismi cutanei, cellulite. Ogni cibo ha una sua capacità di variare il valore della glicemia ed è in conformità a questa loro caratteristica che gli alimenti sono stati suddivisi secondo il loro indice glicemico, (I. G.). Gli alimenti ad alto indice glicemico inducono il pancreas a produrre una quantità eccessiva d’insulina generando così in breve tempo un disequilibrio metabolico; l’innalzamento di produzione d’insulina provocata dall’aumento di glucosio nel sangue causa sovrappeso, ovviamente anche la quantità è responsabile di tale effetto.

 

Lipidi: esistono differenze in termini di qualità anche quando si parla di lipidi, essi rappresentano un gruppo molto eterogeneo di composti biochimici essenzialmente costituiti da atomi di carbonio legati a idrogeno e ossigeno, che hanno come unica caratteristica comune di sciogliersi soltanto in solventi organici come etere, benzolo e cloroformio. Da un punto di vista biologico i lipidi si possono classificare in riserva, struttura e trasporto. Quelli di riserva sono contenuti in cellule chiamate adipociti, il cui insieme costituisce il tessuto adiposo, essi dipendono solo dall’alimentazione. I lipidi cellulari sono parte integrante delle membrane cellulari, mentre quelli di trasporto sono i “traghettatori” del sangue, per entrambi la concentrazione nel nostro organismo non dipende dai cambiamenti alimentari. Ci soffermiamo su quelli che hanno funzione energetica: gli acidi grassi e i corpi chetonici, metaboliti ottenuti dalla loro degradazione una volta ossidati e trasformati, in acqua e anidride carbonica formano una molecola detta ATP, tale molecola è considerata la biomolecola energetica per eccellenza. Ad eccezione delle cellule nervose e renali, che come fonte di energia utilizzano solo il glucosio, il tessuto muscolare, sia quello scheletrico sia quello cardiaco, se ne serve in maggiore quantità.

 

Proteine: da un punto di vista chimico le proteine sono macromolecole costituite da 22 unità fondamentali chiamate amminoacidi, otto di questi sono essenziali cioè bisogna introdurli con l’alimentazione. Facendo il paragone tra il corpo umano e un’automobile, le proteine rappresentano i pezzi di ricambio, senza di esse non c’è per le nostre cellule possibilità di ricrescita né riparazione. Il nostro corpo è costituito essenzialmente da proteine, i capelli, le unghie, i tendini, i muscoli, sono fatti di proteine, perfino gli ormoni, gli enzimi e il sangue ne contengono. Come per i carboidrati e i lipidi, anche le proteine sono essenziali alla vita del nostro organismo nelle giuste proporzioni poiché un eccesso procura un super lavoro per fegato e reni: le proteine alla fine del loro ciclo vitale sono scomposte in ammoniaca la quale è eliminata dalle urine.

Carboidrati, lipidi e proteine sono la principale fonte di benessere o malessere per il nostro organismo, è una questione di equilibrio; la giusta dose e un’accurata scelta rispetto alla qualità sono da sempre il fondamento della buona nutrizione. Bisogna riuscire a fronteggiare la grande offerta di mode alimentari che spesso propongono soluzioni bizzarre, la maniera giusta per alimentarsi in modo corretto non è unica per tutti però vi sono delle regole basilari alle quali tutti dovrebbero attenersi. L’alimentazione ottimale è quella che garantisce un adeguato apporto energetico e la presenza di tutti i principi nutritivi, poiché bisogna soddisfare le necessità metaboliche, di ricambio e di accrescimento dei tessuti. Questo crea le condizioni migliori per iniziare a prendersi cura della cosiddetta cellulite che si presenta come fattore estetico, ma è prima di tutto il segnale che nel nostro corpo c’è qualcosa che funziona male. Preferibile affrontarla nei primi stadi, è possibile tenerla sotto controllo e anche combatterla grazie ad uno stile di vita sano, alimentazione corretta e attività fisica costante, va ovviamente menzionata anche la moderna tecnologia che mette a disposizione trattamenti efficaci come la pressoterapia, il liposono, massaggi linfodrenanti, creme, di cui i principi attivi migliorano l’aspetto visivo e tattile della pelle.

 

Le metodiche e le soluzioni terapeutiche sono diverse e tutte molto valide, invasive e meno invasive, la scelta della cura ovviamente è a discrezione di chi prescrive il trattamento che va calibrato secondo i casi e alle esigenze del soggetto in questione; è ovvio che non si tratta di un semplice miglioramento estetico ma di una vera e propria cura che mira a recuperare l’equilibrio psico-fisico indispensabile al benessere. Sedentario è colui che trascorre gran parte del proprio tempo stando a sedere, la civiltà occidentale ha basato parte del suo dominio su questo assunto, tutti per lungo tempo rimaniamo seduti: in macchina, in ufficio, a scuola, davanti alla tv, al computer, ironia della sorte rimaniamo seduti anche in palestra, sulle bike, sulle macchine in sala pesi! Contrario al sedentario è chi fa una vita attiva, dinamica; quando il dinamismo arriva all’esasperazione si raggiunge lo stress. Gli eccessi, alimentari e non danneggiano la nostra salute, benessere psico-fisico sta per equilibrio di corpo e mente in egual misura.

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