Il tecnostress minaccia la salute

blogdinnovazione_ea27096c284fa877a7d2d9cc0a1500ffIl 44% degli italiani soffre di mal di testa, il 37% di insonnia, il 35% di mal di stomaco, il 20% di dolori muscolari, il 14% di herpes labiale e il 9% di acne. Per 8 italiani su 10 lo stress causa anche lievi disturbi della salute.  Sono i numeri emersi da un’indagine promossa dall’Associazione nazionale farmaci di automedicazione (Assosalute) che ha evidenziato come i tecnostressati  abbiano anche quella perenne sensazione di non riuscire mai a compiere tutto ciò che vorrebbero. Oltre a subire  problemi economici  e numerosi preoccupazioni di lavoro.

“Nel mondo occidentale lo stress deriva non tanto da reali situazioni di pericolo, quanto dalla distanza che esiste tra il nostro ritmo di vita e quello che la nostra fisiologia richiederebbe, che rappresenta un vero e proprio ‘social jet lag’ – afferma Piero Barbanti, neurologo dell’Istituto Scientifico San Raffaele Pisana di Roma – In realtà il nostro cervello è una macchina più lenta di quello che pensiamo, come è lento il ragionamento che ci permette di comprendere e metabolizzare gli eventi, consentendoci di neutralizzarli e proteggendoci dallo stress”.

Ma sappiamo cos’è realmente lo stress e come riconoscerlo? “Lo stress è una risposta che l’organismo attiva di fronte a situazioni nuove e improvvise, per ripristinare un nuovo equilibrio – risponde Barbanti -Quando lo stress è breve, come accade fisiologicamente nelle piccole vicende quotidiane è ’sano‘, ma quando diventa cronico può essere nocivo per la salute ed essere causa di una miriade di disturbi”.

Lo stress e i disturbi ad esso collegato sono però prevenibili attraverso un corretto stile di vita: “Questo essere sempre ‘un’ottava sopra’ per dirlo in termini canori o questo ‘social jet lag per dirla in termini medici con riferimento all’orario scorretto cui andiamo a letto, comportano uno stress in larga parte correggibile – suggerisce Barbanti – Ad esempio: regolarizzando i ritmi sonno-veglia; sconnettersi dalla rete e imparare più spesso a godersi il mondo reale; leggere un buon libro piuttosto che navigare sui social network, specie prima di andare a dormire; fare attenzione all’alimentazione, facendo pasti più bilanciati e regolari e bevendo meno alcolici, caffè e bevande energetiche; scaricare la tensione praticando un’attività sportiva”.

Alcuni dei lievi disturbi provocati dallo stress che possono essere affrontati ricorrendo ai farmaci di automedicazione, i farmaci senza obbligo di ricetta medica- ricorda Assosalute – riconoscibili dal bollino rosso sorridente posto sulle confezioni. In particolar modo per i disturbi più ricorrenti si possono usare: gli antinfiammatori non steroidei (per il mal di testa e i dolori muscolai); la melatonina, la valeriana e la passiflora (per i disturbi del sonno); gli antiacidi, i procinetici, gli antisecretori e gli inibitori della pompa protonica per disturbi dello stomaco (dolori, acidità, reflusso acido).