Il peso alla nascita influisce sulla capacità di risolvere i conflitti e le situazioni difficili

I neonati che pesano di più sapranno risolvere prima i conflitti e le situazioni difficili: essi sviluppano maggiormente alcune aree del cervello preposte alla risoluzione dei conflitti cognitivi, rispetto ai bambini che pesano meno.

 

Lo sostengono i ricercatori del dipartimento di psicologia dell’Università di Oslo che, con i neurologi della California University di San Diego, hanno condotto uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Non è l’attività cognitiva ad essere più sviluppata, ma sono migliori le capacità di risoluzione dei conflitti fra informazioni discordanti.

 

Per calcolare tali differenze gli scienziati hanno comparato il peso alla nascita di 628 bambini, adolescenti e giovani adulti sani, maschi e femmine in parti uguali, con le immagini di differenti aree del cervello e con test standard di controllo cognitivo. Le differenze di peso considerate nello studio includono variazioni normali che vanno dai 2 a 4,5 chili.

Precisa Kristine Walhovd che ha diretto lo studio: “Si sapeva già che alcuni tratti cognitivi, comportamentali e correlati alla salute mentale subiscono delle variazioni durante la vita fetale, ora sappiamo che il peso alla nascita ha una evidente influenza sulle aree della corteccia cerebrale, sul volume in genere del cervello e del nucleo caudato, zone coinvolte nei processi di risoluzione dei conflitti cognitivi”.