Il fenomeno delle fashion bloggers

fashionblogUna volta c’erano le top model, le uniche icone della moda, le protagoniste indiscusse delle sfilate e delle fashion week, ora ci sono le fashion bloggers!
Un fenomeno che negli ultimi anni ha raggiunto media, brand, donne, ragazze, siti web, testate giornalistiche. Un fenomeno che ha fatto parlare di se, che ha incuriosito il mondo della moda spingendola a volerne sapere di più, a volerlo capire meglio.
Ma è un fenomeno che potrebbe non essere ancora chiaro per tutti: cos’è, chi è, una fashion blogger?
Una fashion blogger non è una modella, non porta la taglia specifica, non è una giornalista che scrive articoli sulla moda, non è nemmeno una stylist, o una stilista.
Una Fashion Blogger non è colei che porta la taglia 38, ma colei che anche se porta una taglia 46 riesce a saperla valorizzare, ad essere bella, a sentirsi sicura di sè, ad essere alla moda.
Una Fashion Blogger non deve necessariamente portare la 38, ma deve saper valorizzare la sua 44, la sua 42 o la sua 46.
Una Fashion blogger è colei che non detta moda, ma la segue e l’adatta al proprio stile, rendendola sua.
Che ha voglia d’interpretare la moda anche con un abito low cost, perchè indossare grandi marchi non vuol dire avere il senso dello stile.
Che da consigli sullo shopping o sull’abbigliamento alle sue lettrici.
Che crede che la moda è e sarà sempre per tutti.
Che cerca di aiutare le sue lettrici a prendere coraggio, e trovare il loro stile, senza vergogna di essere “troppo” o “troppo poco”.
1-Chiara-FerragniLe fashion bloggers sono ragazze che hanno avuto la capacità, l’iniziativa, e nondimeno la possibilità economica, di autopromuoversi, facendo di sé, del proprio guardaroba, un autentico marchio di fabbrica. I critici di settore ne parlano come dei nuovi digital fashion influencer, e loro tutti, coi post che quotidianamente condividono sui social, sono capaci di orientare, pur se in diversa misura, la massa dei compratori.
E’ infatti un amo et odio, quello in atto fra le case di moda e i giovani comunicatori digitali, che si nutre di profitti e conflitti: da un lato lo scambio di visibilità reciproca, dall’altro il rischio di sovraesposizione mediatica.
Ma se agli inizi del fenomeno, fra il 2010 e il 2012, i brand di moda non sapevano ancora come gestire la presenza dei blogger, accreditandoli randomicamente alle sfilate e nei back-stage degli eventi, oggi ciascuna azienda dispone di corporate communication manager, ovvero responsabili della comunicazione d’impresa, in grado di selezionare i “publisher”.
Un fenomeno che, al di là dei possibili giudizi positivi o negativi, rimane comunque degno di nota e interessante poiché sta cambiando l’approccio verso la moda anche di molte aziende che sempre più decidono di collaborare con il mondo delle fashion blogger creando eventi dedicati a loro, inviando loro prodotti da testare o capi di abbigliamento da indossare e con cui fotografarsi o addirittura, coinvolgendole nella creazione di “capsule collection” dedicate. Alcune star del mondo del fashion blogging (chiamiamole così) addirittura richiedono cachet, anche non indifferenti, per pubblicare un post, per indossare alcuni capi o per partecipare ad un evento.

Se da una parte abbiamo però le fashion blogger affermate, dall’altra ci troviamo davanti ad un’immensa schiera di aspirati tali che si domandano come diventare fashion blogger e che si autocandidano proponendo alle aziende di testare prodotti ricevuti in omaggio e che commentano i post delle blogger più famose o le foto sui loro account instagram con commenti al limite dello spam invitando a visitare la propria pagina o il proprio blog. Ecco, forse in tal senso bisognerebbe cercare di non esagerare…