I prodotti a base di soia migliorano le prestazioni a letto

Un nuovo studio mette in evidenza come l’assunzione di determinati alimenti vegetali, ricchi di fito-ormoni, siano in grado di influenzare e favorire l’attività sessuale.

 

Il merito è dei fitoestrogeni – i cosiddetti «ormoni del sesso» – contenuti nei vegetali, e in particolare nella soia. La soia, quindi, oltre a fornire proteine, fibre e grassi insaturi, favorirebbe l’attività sessuale. A dimostrarlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Berkeley che ha condotto uno studio sui primati con interessanti analogie con l’uomo.

 

Secondo questo studio pubblicato sulla rivista scientifica Hormones and Behavior, il consumo di porzioni abbondanti di vegetali, in particolare della soia, avrebbe un effetto sugli ormoni che guidano i comportamenti sessuali. In particolare il Tofu, perché il suo ingrediente principale è la soia.

Più della carne, che nell’immaginario collettivo “fa sangue” e dona vigore, più dei cosiddetti cibi afrodisiaci, la cui efficacia è legata a un fattore psicologico, più del vino rosso, che funziona come semplice vasodilatatore.

La ricerca, condotta su un gruppo di scimmie, è la prima a studiare il collegamento tra i fitoestrogeni presenti nelle piante e il comportamento nei primati selvatici, in questo caso un gruppo di colobi rossi del Kibale National Park in Uganda. Questi si nutrono delle foglie di Millettia dura, un albero tropicale che contiene composti simili agli estrogeni, capaci di influenzare il sistema endocrino e il comportamento. In undici mesi di osservazione, i ricercatori hanno notato che, quando i colobi consumavano le foglie di Millettia dura, incrementavano i loro livelli di estradiolo, l’ormone del sesso, e di cortisolo, l’ormone dello stress, dedicando più tempo all’accoppiamento.

Quindi, i vegetali che contengono fitoestrogeni possono agire sui livelli ormonali dell’organismo e influire sulla vita e l’attività sessuale.