I neonati ricordano e riconoscono le parole già a pochi giorni di vita

parlareaibambiniI neonati ricordano e riconoscono le parole già a pochi giorni di vita: lo dimostra uno studio in gran parte italiano, coordinato da Jacques Mehler della Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) e pubblicato sulla rivista dell’Accademia di Scienze degli Stati Uniti.

 

Lo studio, condotto all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine su 44 neonati, a pochi giorni dalla nascita, mostra per la prima volta che la regione frontale destra del cervello potrebbe supportare il riconoscimento vocale già durante le primissime fasi di acquisizione del linguaggio.

Secondo i ricercatori, già nei primi cinque giorni di vita è osservabile attività cerebrale collegabile alla memoria delle parole: dopo aver ascoltato delle sillabe in sequenze che potevano essere molto simili o molto diverse da una prima sequenza somministrata loro in precedenza e che fungeva da riferimento.

I ricercatori hanno notato che quando i piccoli venivano esposti a suoni contenenti le stesse vocali di quelli ascoltati in precedenza, nelle regioni frontali destre – quelle che normalmente si attivano quando gli adulti ricordano le parole – si registrava la stessa attività cerebrale associata al riconoscimento. Al contrario, quando i neonati ascoltavano suoni contenenti vocali diverse, pur se con le stesse consonanti, questa attività era del tutto assente.

 

“Gli esperimenti ci mostrano principalmente due cose: in primo luogo che nei neonati l’informazione veicolata dalle vocali sembra più facile da riconoscere di quella delle consonanti” ha spiegato alla stampa Marina Nespor, docente della SISSA tra gli autori della ricerca. “La seconda osservazione è che le aree frontali potrebbero essere implicate nel riconoscimento delle sequenze parlate già dai primissimi stadi dello sviluppo”.