I benefici della ginnastica in acqua

Una delle prime domande che sorgono spontanee quando si scopre di essere incinte riguarda come e se continuare la propria attività fisica.
La gravidanza rappresenta uno stato fisiologico normale per una donna e non una condizione patologica. E quindi, si, l’esercizio fisico e lo sport sono molto indicati in gravidanza perché stimolano la circolazione sanguinea e la respirazione. Ovviamente, la regola fondamentale è l’uso del buon senso.
L’attività fisica, praticata con moderazione e regolarità, ha un effetto positivo nel rilassamento e nel benessere psicofisico della mamma e, se praticata fin dal primo trimestre, migliora il naturale andamento della gravidanza e la crescita del feto, aumentando la capacità di trasporto di ossigeno e di sostanze nutritive indispensabili per il feto.
In particolare, l’attività in acqua, grazie all’assenza di gravità, permette di eseguire esercizi che a terra affaticherebbero subito, costituendo così un ambiente ideale a questo scopo. L’azione dell’acqua, infatti, aiuta ad alleggerire il carico sulla schiena, ma anche ad allentare la tensione dello stomaco, che nel terzo trimestre è particolarmente schiacciato dall’utero ingrossato.
L’acqua ci rende più leggere, riduce il peso a carico delle articolazioni, sgonfia le gambe e facilita il lavoro dei reni, favorendo la diuresi. Inoltre, l’attività in acqua combatte la ritenzione idrica e la cellulite dando vita ad un naturale massaggio drenante che migliora la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.
L’acquagym, in particolare, facilita il parto rendendolo più indolore e riducendo del 58% la richiesta di analgesici durante il travaglio. E’ quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Reproductive Health da esperti dell’università di Campinas, in Brasile, guidati da Rosa Pereira.