Gyrotonic dagli anni 80 ad oggi

Ginnastica-gyrotonicAvete mai sentito parlare di Gyrotonic o Gyrokinesis? È la nuova disciplina che sembrerebbe aver preso il posto del tanto amato pilates. Non possiamo definirla novità perché è stata ideata negli anni ’80 da Juliu Horvath, un ballerino ungherese trasferitosi negli Stati Uniti.
La sua passione per la danza gli ha permesso di realizzare un nuova idea di fitness. Un’idea che prende molto dalle tecniche yoga unite però alle normali pratiche di allenamento dei ballerini.
Una disciplina che non poteva certo sfuggire alla regina del pop e del fitness. Stiamo parlando di Madonna, che ha scelto il Gyrotonic come sua disciplina eletta, per le sue capacità di stimolare e allungare anche quei muscoli che con i normali esercizi fisici non vengono usati.
Da qui il successo del Gyrotonic, che gli ha permesso di diffondersi anche in tutta Europa.
Immagino che la prima domanda a cui rispondere sia: “quali sono i benefici che ne ricaviamo facendo qualche lezione di Gyrotonic?”. Facile, miglioramento e flessibilità del tono muscolare, della postura, della coordinazione, delle capacità respiratorie (aiuta a sbloccare il diaframma) e permette di trovare il senso del ritmo.
Quando si parla di Gyrotonic, però, non possiamo fermarci a commentare solamente il benessere fisico (comunque importantissimo). Dobbiamo, infatti, tornare alle origini di questa disciplina e ricordare gli spunti da cui il Gyrotonic è nato: yoga, danza, nuoto, ginnastica generale e tai-chi sono i punti chiave di questa metodologia di fitness.
Ogni esercizio di Gyrotonic, infatti, è strettamente collegato e sincronizzato con un determinato tipo di respirazione, che deve svolgersi con un ritmo adeguato alle esigenze individuali. Questo tipo di respirazione è detta “ritmico-melodica” ed è importantissima perché migliora la capacità polmonare, la resistenza fisica e il flusso arterioso.
E non solo, perché il Gyrotonic oltre allo sviluppo di moltissimi muscoli porta anche miglioramenti a livello umorale, regalando piacevoli sensazioni di benessere psico-fisico.
Ma come abbiamo potuto dimenticare così in fretta il nostro amatissimo pilates? Quali sono le differenze tra i metodi Gyrotonic e Pilates? Ricordiamo che entrambe le discipline hanno un’idea di fitness globale, nel senso che si lavora considerando il corpo come un unico sistema, in cui mente e fisico sono strettamente connessi tra loro.
L’unica differenza, dunque, è solo nello sviluppo dei movimenti: nel Pilates gli esercizi e i movimenti si svolgono su due piani (bidimensionalità), mentre nel Gyrotonic si lavora principalmente su tre piani (tridimensionalità), muovendosi in traiettorie sferiche, tridimensionali e trasversali.
Come è possibile fare simili esercizi? Semplice, con una particolare macchina di legno, metallo e lacci di cuoio che permette la simulazione dei movimenti del nuoto, dello yoga, della danza e del tai-chi. Il tutto eseguito tenendo ben presente la respirazione che varia a seconda degli esercizi.
Dimentichiamoci, dunque, l’antica palestra dove i singoli esercizi per i muscoli delle gambe, braccia e pettorali avevano la meglio per prepararci ad un training completo e utile non solo al corpo ma anche alla nostra anima.