Fumo:linea dura NO in auto con i bambini

fumo bambiniDal 2005 ad oggi sono passati 10 anni, da quando la legge Sirchia ha impedito di fumare in molti luoghi pubblici, nessuna sigaretta a scuola, negli ospedali, negli uffici. Sembrava impossibile immaginare pub, discoteche e caffè senza quella coltre fumosa, che faceva parte dell’immaginario di certi contesti, e invece senza dubbio la legge ha funzionato. Ma non ci si può accontentare, l’attuale ministro della Salute, Beatrice Lorenzin vuole che la lotta al fumo resti una priorità, perché cresce il numero di giovanissimi che si avvicinano alle sigarette, nonostante il divieto di vendita del tabacco ai minorenni.
In questi dieci anni, in Italia i fumatori sono calati del 6,5% e il consumo di tabacco è sceso del 12,5%.
Ma l’attenzione cade sui i minori, troppi ancora i giovanissimi che accendono la prima sigaretta già intorno agli 11 anni. Eppure, la vendita di tabacco ai minori di 18 anni in Italia è vietata!
Così, in attesa dell’applicazione della direttiva europea sul tabacco 2014/40/Ue, il ministero ha avviato nuove misure restrittive come il divieto di fumo nei plessi scolastici e loro pertinenze e negli ospedali.
Sarà vietato fumare in auto alla presenza di minori, essendo ormai dimostrati i danni da fumo passivo soprattutto tra i giovanissimi, così come sarà bandita la sigaretta nei luoghi pubblici frequentati dai minori, come i parchi, gli stadi e le spiagge attrezzate. In discussione anche i divieti nei film e nelle serie televisive nazionali.
Daranno di che discutere i nuovi divieti, ma visto che sui minori, si sa , i divieti non fanno leva, bisogna partire dagli adulti.

pacchettiI prossimi provvedimenti antifumo saranno l’applicazione di immagini dissuasive sul 65% della superficie dei pacchetti di sigarette e il divieto di aromatizzare le sigarette per renderle più “attrattive” al palato e al naso del fumatore.

Per questo, a breve sarà presentata una nuova campagna di sensibilizzazione contro le sigarette. Tradizionali e non. Già, perché le “bionde” elettroniche hanno spopolato negli ultimi due anni proprio tra i ragazzi, spesso come prima scelta rispetto alla tradizionale sigaretta. Il cambiamento deve partire – gli scienziati lo ripetono come un mantra da anni – dagli stili di vita. E dunque, una nota ministeriale spiega che saranno trovate nuove forme di sensibilizzazione contro la pubblicità occulta, la scelta sarà quella di attivare collaborazioni su base volontaria per evitare la diffusione di immagini vincenti, soprattutto tra i giovanissimi, legate al consumo di tabacco e all’abuso di alcol.