Festeggiamo la notte di San Lorenzo

La notte di San Lorenzo deve essere festeggiata come tradizione vuole. E la tradizione prevede un cielo stellato da godersi su una spiaggia. Il falò è simbolo di relax, condivisione e sicuramente di primi amori estivi che si scaldano attorno alla luce di un fuoco capace di donare sfumature indimenticabili a momenti di grandi romanticismo.
L’organizzazione di un falò è pari a quella di una festa, ma c’è di più. Ognuno deve partecipare ai preparativi, dal procurarsi la legna al cucinare piatti idonei ad accompagnare la classica grigliata di carne o pesce. Ecco alcuni consigli su come organizzare una notte in spiaggia ad hoc.

Nell’accendere e mantenere vivo un fuoco è sempre consigliabile seguire poche facili regole di buon senso e prudenza.

L’importante è riparare il fuoco dal vento, quindi scavate una fossa non troppo profonda né troppo ripida e sufficientemente larga da contenere tutta la legna.

Tra una grigliata e un bagno di mezzanotte che termina in coperte e golf che riparino dal freddo, non può mancare la musica. Divieto di stereo o casse che trasmettano musica registrata. Un falò degno di questo nome merita l’accompagnamento del suono di una chitarra. Non c’è niente che favorisca la socialità come una schitarrata attorno al fuoco, quindi se non si vuole restare fuori dal giro è meglio organizzarsi. Basta sapere i soliti 4-5 accordi per fare bella figura. Il suono dello strumento a corde non ha bisogno di essere particolarmente estroso o alto; deve essere sussurrato e non dovrebbe “coprire” il rumore delle onde del mare.E poi complice un bicchiere di vino, anche i più timidi si aggregheranno al coro…