Festa della donna 2015

donneNegli ultimi anni la Festa della Donna è stata sdoganata del suo valore simbolico, ed è diventata una festa consumistica, popolare e diciamo la verità anche un po’ volgare.

Se si pensa che la maggior parte delle donne l’ha trascorsa negli anni e pensa ancora di trascorrerla, in compagnia delle amiche magari in un locale pieno di spogliarellisti.

In realtà l’8 marzo dovrebbe essere ricordato come la  “Giornata internazionale della donna”, istituita nel 1977 dalle Nazioni Unite per celebrare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne e ricordare che la strada verso l’effettiva parità di genere è ancora lunga.

Di certo con festicciole del genere le donne non possono pensare di accorciare la strada dell’indipendenza, copiando dagli uomini le peggiori delle abitudini.

Per questo ci teniamo a sottolineare che in Italia c’è ancora molto da fare, visto che le donne guadagnano il 7% in meno degli uomini, hanno meno accesso al mondo del lavoro retribuito rispetto alla media europea (il tasso italiano di occupazione è del 46,6%) e, dopo la maternità, 1 su 4 resta senza lavoro entro 2 dalla nascita del figlio.

Ma non dobbiamo dimenticare che negli ultimi 70 anni sono state ottenute conquiste fondamentali dalle donne: diritto di voto (1946), divieto di licenziamento a causa del matrimonio (1963), divorzio (1970), diritto all’aborto (1976), abrogazione del delitto d’onore (1981), introduzione del reato di violenza sessuale (1996).

Per celebrare lo spirito tradizionale dell’8 marzo, sono diverse le iniziative in programma in tutta Italia. Eccone alcune:

Milano. Alla fondazione Franco Fossati, una mostra-evento speciale dal titolo “Donne Resistenti” perché “è con la Resistenza che il movimento di emancipazione femminile si è affermato nel nostro paese”, con la proiezione di due film-documentari, Bandite di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini e La donna nella Resistenza di Liliana Cavani. Al museo del Duomo di Milano, iniziativa “Storie di coraggio e determinazione”: vengono raccontate le storie di donne che hanno fatto scoperte incredibili e hanno difeso il loro popolo, tra sculture, arazzi e vetrate.

Roma. Si celebra l’anniversario della nascita della grande attrice Anna Magnani. La sera di sabato 7 marzo, l’immagine dell’attrice sarà proiettata sulla piazza del Campidoglio. Domenica, dalle 10, prende il via un viaggio simbolico su un tram storico, con foto d’epoca delle donne a Roma nella Seconda Guerra Mondiale. Dal pomeriggio, alla Casa del cinema, vengono proiettati due film della Magnani, L’onorevole Angelina e Abbasso la ricchezza.

Bari. Il “Festival delle donne e dei saperi di genere” celebra, all’Università di Bari, Audre Lorde, dal 3 al 20 marzo. “Scrittrice, donna nera, lesbica e combattente – si legge nella presentazione – un omaggio a tutte le donne che non smettono mai di lottare e che ogni giorno sono in prima linea in famiglia e sui luoghi di lavoro, nella vita privata e in quella sociale.”

Invece a livello nazionale, l’8 marzo è il giorno in cui continua la protesta di Dire, Donne in rete contro la violenza, “per denunciare le inadempienze del governo Renzi di fronte al tema dell’affermazione dei diritti delle donne. Siamo da oltre un anno in attesa del Piano nazionale contro la violenza alle donne – si legge nel comunicato di Dire – senza una interlocuzione ministeriale, il ministero per le Pari Opportunità non esiste né tanto meno altra delega è stata assegnata”.

Speriamo che per l’anno prossimo di poter raccontare una pagina di storia sulle donne con progressi ed iniziative sempre più importanti.