E’ possible riciclare l’abito da sposa?

cfb_169006In Italia non abbiamo ancora raggiunto la mentalità anglosassone del riuso, quando si parla dell’abito da sposa, che solitamente (ma non sempre…) è il capo di abbigliamento più costoso e meno indossato che una donna ha nell’armadio – anche perché, nella maggior parte dei casi, è talmente bianco, talmente vaporoso, talmente ricco di dettagli da risultare inconfondibile e, quindi, non riutilizzabile in occasioni diverse.

Se per qualcuna è giusto che sia così (l’Abito con la “A” maiuscola non deve e non può essere riciclato!), sono sempre di più le neo-spose che decidono di recuperarlo, spesso trasformandolo radicalmente, per dargli una nuova vita e, in alcuni casi, compensare parte della spesa sostenuta per acquistarlo.

Se non siete delle inguaribili romantiche, se non sperate di proporlo a vostra figlia quando verrà il suo “grande giorno”, se non volete esporlo al pubblico, previo pagamento di un biglietto (stile Duchessa di Cambridge), se non desiderate neppure conservarlo a futura memoria (magari vi bastano i diversi tomi dell’album fotografico e le numerose ore di filmino…) e – infine – se nel vostro armadio non c’è spazio a sufficienza per tutta quell’organza, ebbene, questo è l’articolo che fa per voi. Ecco 5 idee per riciclare il vostro abito da sposa.

1. Venderlo

Dalle nostre parti non è molto usuale, ma negli Stati Uniti, dove in genere le mode si impongono per poi diffondersi, esistono diverse vie per vendere l’abito usato – purché sia in ottime condizioni, lavato, stirato… in poche parole, “come nuovo” – a future spose decise a non spendere una fortuna. In particolare, ci sono diversi negozi specializzati nel commercializzare abiti da sposa di seconda mano ed esistono dei siti web che operano come intermediari e che è possibile contattare affinché mettano il nostro abito nella loro vetrina virtuale (un esempio è RecycledBride). Se invece si vuole fare tutto “in privato”, un comodo canale di vendita può essere ebay.

2. Donarlo

Anche qui, le possibilità sono diverse. Il beneficiario del dono può essere un’amica, conoscente o parente che vuole organizzare un matrimonio low cost. Se non si conosce nessuna futura sposa, si può scegliere di regalare l’abito a delle compagnie teatrali, anche amatoriali, che potrebbero ricavarne un costume di scena, oppure a delle associazioni benefiche, affinché lo mettano all’asta. Ad esempio, negli Stati Uniti è molto attiva l’associazione di volontariato Brides Against Breast Cancer, che riceve in dono abiti usati o invenduti e poi li rivende per raccogliere fondi. Non so se in Italia esista qualcosa di analogo (personalmente, non ho trovato nulla di simile, ma sono aperta alle vostre segnalazioni), ma l’esperimento mi sembra molto interessante.

3. Trasformarlo

Una delle soluzioni più semplici è tingerlo: in rosso, nero, blu, grigio ecc. ecc., il vostro abito da sposa assumerà un aspetto molto meno nuziale. Se però si tratta di un vestito molto ricco, magari con uno strascico importante e diversi dettagli, e quindi il cambio-colore dovesse risultare insufficiente a “camuffarlo”, potete pur sempre affidarlo alle mani sapienti di una sarta: eliminando qualche elemento, scomponendo, accorciando, scucendo e ricucendo, una professionista riuscirà a a farne qualcosa di completamente diverso. Generalmente, di stoffa in un abito nuziale ce n’é così tanta da poter dare piena libertà alla fantasia: è possibile che alla fine riusciate a ricavarne più di un indumento o accessorio, dall’abito da cocktail al top per le grandi occasioni, alla gonna in seta, al foulard, alla giacca…

4. Riutilizzare stoffa e accessori per realizzare altri indumenti/oggetti

Qui viene il bello (e il difficile): navigando sul web ho letto di abiti da sposa trasformati in tende, in tovaglie, in centritavola, in paralumi, in borsette e pochette, in fodere per cornici, in fazzoletti, in vestitini da Battesimo, in cuscini per gli anelli da donare a figli, fratelli o nipoti per le loro nozze… Insomma, con molta abilità manuale e un pizzico di creatività, potete scomporre un unico indumento in una miriade di arredi o elementi che andranno ad abbellire la vostra casa o ad arricchire il vostro stile.

5. Reinterpretarlo

Se proprio nessuno di questi suggerimenti vi convince, potete sempre indossare il vostro abito da sposa ad Halloween per trasformarvi, con il trucco giusto, nella sposa cadavere di Tim Burton o, perché no, nella signora Frankenstein!

Insomma, ecco una carrellata di idee più o meno serie. E voi che ne dite, riciclereste il vostro abito da sposa? Oppure pensate che non si possa fare a meno di tenere nell’armadio un ricordo tangibile del vostro “grande giorno”?