E’ arrivata l’influenza della stagione 2015/16

downloadCon circa un mese di anticipo sulle aspettative, è stato identificato il primo caso di infezione ed è così stato isolato il virus dell’influenza stagionale 2015-2016: si tratta del ceppo A/H3 e ad ammalarsi è stata una signora anziana, ricoverata nel reparto di geriatria del Policlinico di Sant’Orsola a Bologna. Le condizioni della donna, comunque, non destano preoccupazioni ed è già in fase di netto miglioramento. Si tratta del primo caso in Italia e di uno dei primi cinque in tutta Europa: il virus influenzale è stato analizzato dal Centro di Microbiologia del Policlinico ed appartiene ad una ‘filiera’ ben conosciuta e che non dovrebbe rivelarsi eccessivamente invasiva. Con l’arrivo del virus influenzale già nel mese di ottobre 2015, si apre nuovamente la solita polemica intorno alla questione della vaccinazione: la Regione Emilia Romagna e la Regione Toscana hanno già dato precise indicazioni, mediante la diffusione di alcune circolari, su come si debba lavorare alla prevenzione e al controllo dell’influenza stagionale. L’anno scorso – si ricorderà – vi fu il ritiro dal mercato di una partita di vaccini, che sembrava potesse essere nociva per i pazienti, e di conseguenza vi fu molta meno prevenzione del consueto: molte persone, nonostante fossero anziane o affette da patologie specifiche, preferirono non vaccinarsi con la conseguenza che vi fu un netto aumento degli ammalati gravi con complicanze.

Non è chiaro ancora quale sarà la sintomatologia precisa dell’influenza 2015-2016, soprattutto perché il virus è stato appena isolato e non sono conosciute le risposte organiche specifiche. Le influenze stagionali, comunque, presentano spesso sintomi molto ‘simili’ anno dopo anno; in linea di massima possiamo dire che saranno prevalentemente tre le sintomatologie: in primo luogo, la febbre con picchi al di sopra dei 38 gradi; in secondo luogo, sintomi all’apparato respiratorio come tosse, mal di gola e raffreddore; infine, sintomi a carico del sistema scheletrico e muscolare, con dolori diffusi per tutto il corpo. Le autorità invitano, comunque, alla prevenzione e la diffusione dei dati della Regione Toscana dovrebbe far riflettere sulla questione del ‘vaccino': i casi gravi di influenza nel 2014-2015, per quanto riguarda la fascia a rischio degli over 65, sono stati 61 con un numero di decessi pari a 22; nel 2013-2014, i casi gravi furono 13 con un numero di decessi pari a 1. La copertura mediante vaccino nella Regione Toscana era passato da circa il 60% del 2013-2014 a circa il 50% del 2014-2015, in conseguenza della polemica sulla ‘partita’ di vaccini ‘nociva’. Insomma, non ci si dovrebbe preoccupare eccessivamente di un virus influenzale che si presenta ogni anno con caratteristiche molto simili, ma è chiaro che le autorità spingano verso una prevenzione maggiore soprattutto per le categorie a rischio: si parla ovviamente dei bambini molto piccoli, delle persone anziane e di tutti coloro che, a qualsiasi età, soffrono di patologie specifiche di carattere cardiaco e respiratorio.