Digiuno si o no?

digenaIl digiuno veniva praticato nel passato dagli asceti, dai mistici per purificare il corpo, per migliorare le capacità della mente.
Digiunando, si cessa di apportare alimenti al corpo; quest’ultimo deve dunque sviluppare una nuova strategia per avere energia, poiché è continuamente alla ricerca di carburante e materie per sopravvivere.
La sua strategia è rivolgersi alle riserve: ispeziona tutti i tessuti per inventariare i grassi, le proteine, le vitamine e i minerali di riserva che può usare senza farsi del male. Elenca e distrugge i tessuti usurati, danneggiati o in eccesso, riciclando le parti riutilizzabili ed eliminando le scorie nocive.
Ma i pareri sui benefici del digiuno sono sempre stati discordi. Arrivano ora – ad avvalorare i risvolti positivi e decantare le qualità del digiuno – i risultati di un recente studio condotto da un team dell’Università della Souther California di Los Angeles, guidato dall’italiano Valter Longo.
Lo studio sostiene che: “periodi prolungati di digiuno, correttamente gestiti dagli specialisti, innescano cambiamenti nel sistema immunitario e nella sua rigenerazione stimolando il rinnovamento di cellule staminali”.
Per mesi ha spiegato il professor Longo, alcuni volontari sono stati sottoposti a periodi di digiuno di quattro giorni, il sistema immunitario reagiva liberandosi delle cellule inutili, non necessarie, e rimetteva in azione in modo naturale – come accadeva nei momenti della nascita e della crescita – le cellule staminali capaci di assicurare la rigenerazione.
Il digiuno in pratica stimola le cellule a produrre nuovi globuli bianchi, che rinvigoriscono il sistema immunitario, combattono le infezioni e allontanano le malattie.
Potrebbe essere il digiuno quindi l’elisir di lunga vita, e farci a vivere fino a 100 anni almeno, inoltre aiuta anche i pazienti sottoposti a chemioterapia a limitare gli effetti collaterali e i danni provocati al sistema immunitario.
Infine, sostiene Longo – professore di biogerontologia e direttore dell’Istituto sulla longevità – questa pratica sul cibo potrebbe favorire l’eliminazione di cellule anomale, precursori di cellule cancerogene”.
Senza improvvisazioni, a cicli regolari, e facendosi seguire da specialisti, qualche giorno di digiuno al mese, aiuta il benessere fisico ed allunga la vita.