La scuola produce ebook tra scienza e cultura. Nutrizione e benessere nella dieta mediterranea.

E’ dispimagesonibile da poche settimane il libro “Nutrizione e benessere nella Dieta mediterranea” a cura della Professoressa Rossana Rosapepe, prodotto dello omonimo progetto proposto al coordinamento della rete delle scuole associate all’UNESCO, dal Liceo Classico “Don Carlo La Mura” di Angri.

L’intento è stato quello di intraprendere un discorso non solo sull’alimentazione, ma sulla cultura e le colture del Mediterraneo, cercando di coniugare scienza e cultura in un lavoro transdisciplinare che rispetti l’unitarietà del sapere.
Ancel Keys, padre della dieta mediterranea, si ferma a Pioppi e collabora con il prof. Bergami, incredulo del fatto che in queste zone le malattie cardiovascolari non rappresentino un problema.
La lettura del testo di Ancel Keys e di sua moglie Margaret “Mangiar bene e stare bene” introduce lo studio degli alimenti della piramide alimentare, studio intrecciato a temi legati al mondo greco e romano e, alle abitudini alimentari nel corso dei secoli.
Parlando di dieta mediterranea, non si può prescindere dal paesaggio mediterraneo che presenta tratti unificanti nelle coltivazioni (dove finisce l’olivo finisce il Mediterraneo) e nelle costruzioni.
I paesaggi raffigurati nelle foto, con le coltivazioni dell’olivo e della vite, i miti greci, la presenza dell’olivo fonte d’ispirazione per pittori e poeti, i cereali e la dea Ceres sono solo alcuni dei temi trattati.
Le pagine sulle spezie e il loro uso invitano a pensare come l’impero Romano sia stato la prima forma di globalizzazione a tal punto che Augusto aveva una flotta che raggiungeva l’estremo Oriente per portare le spezie a Roma.
Le abitudini alimentari del mondo antico, i cibi consumati dai Romani nei tre pasti quotidiani, il diverso significato tra banchetto greco e romano – quindi banchetto come momento conviviale ed espressione di ospitalità – e la pratica del simposio sono i temi successivi.
Il concetto di paesaggio considerato come interazione tra il territorio e l’opera dell’uomo è stato ritrovato in alcuni documenti Unesco, riguardanti la conservazione dei paesaggi urbani storici.
L’ultimo argomento pone l’accento sul confronto fra il Mediterraneo di ieri e di oggi, ieri culla della civiltà oggi palcoscenico di guerre.
Consiglio a tutti di leggerlo non solo perché è il frutto di un lavoro corale, ma sopratutto perché  è un bellissimo viaggio sulla cultura e le colture del nostro bel Paese.