Dieta macrobiotica

dietaConosci la macrobiotica? Il medico e filosofo Georges Ohsawa, pseudonimo di Nyoiti Sakurazawa, fonda questa disciplina all’inizio del Novecento. Oggi i centri di macrobiotica sono diffusi e conosciuti in tutto il mondo, tuttavia i dubbi e le inesattezze non mancano. Scopri come trarre spunti positivi dalla dieta macrobiotica per sgonfiarti e avere più energia. L’obiettivo? Imparare una nuova educazione alimentare senza abbandonare completamente le tue vecchie abitudini.

La dieta macrobiotica divide i differenti cibi in due gruppi: Yin e Yang, ombra e luce, principio femminile e maschile, i medesimi poli opposti presenti anche nella medicina tradizionale cinese. Fanno parte della categoria Yin i cibi acidi come latte e derivati, bevande alcoliche, zucchero, pomodori, patate, carne bovina e salsicce, vongole, oltre a alimenti conservati e coloranti. Fra gli Yang, i cibi alcalini, troviamo alimenti che contengono più sodio come pesce, alghe, ortaggi, pollo. In teoria, secondo le idee originarie del fondatore Osawa, a fianco di un alimento Yin bisognerebbe sceglierne uno Yang, in modo da ottenere un’alimentazione equilibrata.

Un pasto equilibrato può essere costituito da un piatto a base di riso integrale, petto di pollo e zucchine, oppure del pesce al vapore, per esempio spigola o merluzzo con carote e insalata, oppure del minestrone di verdure. Menu che tengano conto di come associare in maniera esatta i vari cibi richiedono la consulenza di un esperto, tuttavia, se non intendi diventare un purista dell’alimentazione macrobiotica, puoi trarre da questo regime tre regole fondamentali.

No a farine bianche raffinate, povere di nutrimento: secondo la macrobiotica sarebbe preferibile scegliere prodotti integrali, meglio se provenienti da agricoltura biologica. Prova l’avena, ottima a colazione ma anche nei pasti principali: è leggera e molto nutriente, tanto da essere consigliata per l’alimentazione degli sportivi. In alternativa, mais, riso integrale, orzo, grano saraceno, segale e miglio, importante come ricostituente per unghie e capelli. Spesso si abusa della pasta perché è un piatto veloce da preparare, ecco perché imparare varianti utilizzando i cereali integrali sgonfia e dà energia al corpo consentendo di introdurre minerali e nutrienti importanti.

Zucchero? No, grazie. Dopo un’iniziale e momentanea impennata d’energia con lo zucchero bianco raffinato si manifesta una fase ipoglicemica di debolezza a cui può corrispondere una sensazione di stanchezza e perfino ansia. Il rischio del mangiare dolci e caramelle è che si crei una domanda continua di altro zucchero. Secondo la dieta macrobiotica anche latte e derivati andrebbero eliminati e, bisogna ammettere, che la tendenza a portare in tavola i formaggi raggiunge ai nostri giorni una frequenza preoccupante. Punta a un compromesso e, ogni tanto, concediti un weekend detox senza latticini. Puoi sostituire lo zucchero con sciroppo di agave e malti di cereali, ma l’ideale è ridurre le quantità, giorno dopo giorno.

Le cotture da preferire sono alla griglia e al vapore. Punta alla semplicità: il cuore dell’alimentazione macrobiotica è un’alimentazione leggera, sana, in grado di ritornare al gusto puro di cibi scelti con qualità e cura. Impara a usare il riso integrale (ottimo perché non scuoce) come jolly: potrai abbinarlo a pesce e verdure, condendo con olio d’oliva (poco!), salsa di soia e gomasio, una mix di semi di sesamo tostati e sale marino integrale.