Concerti vietati agli under 15:il pesce d’aprile del quotidiano torinese

concertoTutti o forse in molti ieri ci siamo cascati, sulla finta notizia di vietare i concerti di alcuni artisti ai minori di 15 anni. Il pesce d’aprile più riuscito di ieri è stato organizzato bene dal quotidiano torinese La Stampa: che sulla scia di quanto accade in tv, dove alcuni film hanno il “bollino rosso”. In Italia a breve anche i concerti potrebbero essere vietati a chi non ha ancora compiuto quindici anni. Sarebbero interessati dalla nuova misura solo i live di artisti considerati inadatti a un pubblico di giovanissimi per troppa violenza, troppe parolacce, troppo sesso.

Come si inventa oggi La Stampa, tutto nasce da un’idea dell’associazione di genitori “Elirpa”, (“Aprile” al contrario, ndr) che dopo aver raccolto le firme sufficienti ha presentato una proposta di legge. Ora la parola passa al Parlamento che si dovrà pronunciare, annuncia il giornale.

Francesca Pangasio, immaginaria presidente dell’associazione, al quotidiano torinese dice: “Abbiamo deciso di diventare la voce di tutti quei genitori che vedono i figli subire l’influenza negativa di certi cantanti. Non possiamo impedire ai più giovani di ascoltare alcune canzoni, anche perché ormai si trova tutto su Internet, ma almeno possiamo impedirgli di assistere ai concerti. In questo modo forse abbasseremo il tasso di emulazione”.

L’associazione si scaglia soprattutto contro i rapper italiani, che riempiono i loro testi di parolacce e volgarità. […] Nella proposta di legge tra gli artisti da vietare spiccano i nomi di Fedez, Emis Killa e Fabri Fibra.