Come togliere la muffa dai muri

Una casa sana ha pareti asciutte e pulite, spesso invece, bisogna fare i conti con un poco salutare strato di muffa scura che tenacemente fiorisce sul soffitto in prossimità degli angoli, vicino alle finestre e soprattutto dietro armadi e mobili vari.

fotolia_muffa_sImbiancare il tutto è solo una tregua temporanea e se non si adottano le strategie giuste per contrastarne la rifioritura, le spore tenacemente si riattaccheranno in ogni dove, trovando terreno fertile su superfici umide e poco arieggiate.

Errate abitudini di riscaldamento e di ventilazione della casa insieme a cattive abitudini casalinghe come insufficiente ricambio d’aria, biancheria umida messa ad asciugare all’interno specialmente nella stagione fredda, eccesso di acqua nelle piante, non fanno altro che alimentare la muffa sui muri.

Le cause della sua proliferazione possono essere anche altre: un cattivo isolamento, infiltrazioni d’acqua oppure umidità di risalita dal sottosuolo.

Una volta formatasi, la muffa sui muri va eliminata con attenzione, avendo cura di non trascurare nemmeno un angolo. È infatti proprio negli angoli e nei vari interstizi che i funghi si annidano più spesso e diventano più difficili da eliminare.
Le mura del bagno e della cucina sono quelle più a rischio: il vapore che si genera da docce e bagni caldi contribuisce alla formazione delle macchie che di solito prediligono gli angoli dei soffitti per poi propagarsi sui muri.

Il rimedio più semplice per eliminare la muffa è lavare la zona della parete con un panno bianco imbevuto di candeggina,  oppure utilizzare antimuffa specifici.

Non bisogna assolutamente grattare le macchie con spazzole e spatole, in quanto le spore si propagherebbero nell’aria: la muffa non è solo una poco estetica macchia nera, ma è un vero e proprio focolaio di germi, infezioni ed allergie che si propagano nell’aria e, proprio per questo motivo, non si deve spolverare, ma bisogna procedere innanzitutto con la disinfezione.

Io consiglio d’indossare una mascherina durante la rimozione della muffa dalle pareti di casa.

A operazione finita occorre sempre arieggiare la stanza a lungo, facendo così in modo che le sporevolino via.

Se i muri bianchi sono macchiati si può passare sopra i punti colpiti dell’acqua ossigenata a 130 volumi, potente sbiancante che si può reperire con facilità presso i negozi di ferramenta: la gradazione è alta e questo liquido molto irritante va usato con particolare attenzione, avendo l’accortezza di  proteggere gli occhi  con occhiali e indossando i guanti.

Si bagna un panno con l’acqua ossigenata e si tamponano le parti ammuffite.

Un sistema naturale è quello di diluire 2 bicchieri di aceto bianco di vino in un litro di acqua bollente: se ne imbeve un panno pulito e si tampona e poi si passa aceto bianco puro sull’area colpita sfregando delicatamente.

E’ anche possibile seguire un vecchio rimedio della nonna, adoperando una miscela di acqua, sale fino, rimuovere-l-umidita-e-la-muffa-dai-muri_O4acqua ossigenata a 30 volumi e bicarbonato di sodio: le proporzioni sono variabili, ma io ho ottenuto un buon risultato con 750 ml di acqua, 2 cucchiai di acqua ossigenata, 2 cucchiai di sale fino e 2 cucchiai di bicarbonato.

Si fanno sciogliere il sale e il bicarbonato nell’acqua, poi si versa il tutto in uno spruzzino da 1 litro che possa contenere l’acqua ossigenata in espansione e  si aggiunge quest’ultima: infine si applica la miscela sulle parti dove è presente la muffa.