Come spiegare il Natale ai nostri bambini?

downloadCome spiegare il Natale ai bambini? A scuola è sempre più difficile che venga raccontata la storia della nascita del bambinello come si faceva una volta e, anzi, per rendere accessibile la festività anche a chi cristiano non è, si tende a trascurare quella che è l’origine, anche semplicemente dal punto di vista storico, della festa più importante del mondo occidentale.
Quanti dei nostri bambini ormai si ricordano che il tanto atteso Natale è in realtà il “compleanno di Gesù Bambino”? Ben pochi purtroppo, anche perché a scuola è sempre più difficile che venga raccontata la storia della nascita del bambinello come si faceva una volta e, anzi, per rendere accessibile la festività anche a chi cristiano non è, si tende a trascurare eccessivamente quella che è l’origine, anche semplicemente dal punto di vista storico, della festa più importante del mondo occidentale.
Non è facile raccontare ai più piccoli una vicenda tanto complessa e affascinante ma già l’evangelista Luca, grande narratore di “storie” aveva in realtà reso accessibile ai più piccoli la nascita di Gesù (Luca 2, 1-20)…
La nascita di Gesù secondo l’evangelista Luca
“In quei giorni un decreto dell’imperatore romano, il re più potente di tutta la terra, ordinò che si facesse il censimento, cioè che i suoi sudditi fossero contati e registrati, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, un falegname che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret partì per andare a Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua moglie, che era incinta.
Appena arrivarono in quella città Maria si rese conto che il suo Bambino stava per nascere e Giuseppe cominciò a cercare una locanda che potesse accoglierli e dove Maria potesse sistemarsi al caldo.
Betlemme però era piena di gente radunatasi per il censimento e inoltre gli albergatori quando Giuseppe bussava alla porta, vendendo i due viandanti poveri e solo con un asino come bagaglio e mezzo di trasporto, li cacciavano in malo modo.
Quando giunse la notte e Maria, ormai stanchissima, era prossima alla nascita del Bambino, finalmente Giuseppe avvistò una stalla abbandonata con dentro solo un grosso bue e con un pò di paglia per terra dove fece accomodare la moglie rinfrancata dal calore del bue e dell’asinello. In poco tempo nacque Gesù e subito la sua mamma, lo avvolse in fasce e lo depose nella mangiatoia, dove c’era il fieno per gli animali, per farlo dormire.
C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge, all’improvviso gli apparve un angelo e furono avvolti da una grande luce ma l’angelo, tranquillizzandoli, disse: “Non abbiate paura, sono qui per annunciarvi una grande gioia,: oggi è nato quello che sarà il più grande di tutti i re.
Andate a festeggiarlo: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia. I pastori pieni di gioia e di semplici doni andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva tranquillo nella mangiatoia.”