Come rendere i nostri figli indipendenti

bambini-pic-nic_980x571I genitori apprensivi vorrebbero preservare i bambini da ogni tipo di sofferenza, proteggerli dai pericoli della vita e sostituirsi a loro nelle difficoltà di tutti giorni. Ma, in buona fede, questi genitori non sanno che proprio questo atteggiamento potrebbe favorire una sofferenza futura nei bambini, trasformarli in adulti poco sicuri di sé e poco avvezzi alla gestione degli ostacoli inevitabili dell’esistenza. Secondo gli esperti, se invece si lascia un bambino libero di sperimentare le esperienze, le delusioni e le piccole frustrazioni quotidiane lo si sta formando per un futuro più sereno, nel quale sarà capace di gestire le difficoltà che la vita gli presenterà. Questo non vuol dire disinteressarsi, ma vigilare e incoraggiare i bambini ad essere autonomi giorno per giorno, fin da piccolissimi.Le prime grandi conquiste di indipendenza per un bambino partono dai piccoli gesti quotidiani che gli adulti danno ormai per scontato. Se per noi lavarsi, scegliere che vestito mettere o allacciarsi le scarpe sono faccende scontate, per un bambino sono il terreno dove sperimentare le proprie capacità. Non bisognerebbe quindi sostituirsi a loro ma incoraggiarli a fare da soli, anche da molto piccoli e anche quando mettersi una maglietta sembra un’impresa impossibile. Lasciarli sbagliare o sporcarsi fa parte del percorso di crescita. Se un bambino di un anno vuole mangiare da solo sarebbe bene lasciarlo fare, anche se poi bisogna ripulire tavolo e pavimento dal cibo caduto!

Ogni età ha però le sue tappe e ogni conquista di autonomia andrebbe collocata nel periodo giusto. L’autonomia va incoraggiata ma se un bambino vuole fare da solo una cosa che lo metterebbe in pericolo va fermato. Se ad esempio decide di attraversare la strada da solo a 4 anni il genitore deve intervenire. Diversamente se lo fa a 8 anni, allora va incoraggiato a farlo con prudenza, ma in autonomia. Anche la gestione delle proprie cose è un modo per allenarsi all’indipendenza: dai bambini molto piccoli che possono sistemare da soli i propri giochi, a quelli più grandicelli che dovrebbero essere in grado di preparare la cartella senza l’aiuto della mamma. Se dimenticano un libro non sarà una tragedia, anzi l’esperienza lo aiuterà a ricordarselo la volta successiva.

Dare fiducia ai bambini e incoraggiarli all’indipendenza non vuol dire però lasciarli senza regole. Anzi, il bambino deve capire che ci sono dei paletti che non deve superare. Il genitore deve essere un riferimento sicuro, una guida. Essere sereni e trasmettere fiducia è il migliore esempio per stimolare il bambino alla conquista dell’autonomia.