Come aprire e gestire uno stabilimento balneare

downloadSiete fans sfegatati del mare e della spiaggia? Trascorrereste volentieri intere giornate tra gli ombrelloni e la battigia? Allora l’idea di gestire uno stabilimento balneare potrebbe fare proprio al caso vostro!

Avete a disposizione due strade per entrare in questo business: subentrare a un gestore che vuole lasciare questa attività, o dar vita a un lido completamente nuovo. In questo secondo caso l’iter è più complesso, ma seguiti da un bravo commercialista, sarà comunque un gioco da ragazzi.

COME APRIRE UN LIDO
La questione determinante per l’apertura e la gestione di un lido balneare è il possesso della concessione demaniale marittima per attività turistico-ricreative. La spiaggia, infatti, è un territorio demaniale di proprietà dello Stato, che la concede in gestione per un determinato numero di anni suddividendola in lotti assegnati poi tramite concorso bandito dall’Ente del Demanio Marittimo.

Ovviamente i concorsi non sono frequenti per via del consistente numero di anni di validità della concessione e le aree sono comunque gestite dal Comune in cui ricade il litorale a cui siete interessati.

Per ovviare a questo problema, però, si può sempre scegliere la seconda strada ossia rilevare l’attività di un altro gestore, pagandogli i restanti anni di concessione e volturandola a vostro nome.

Una volta entrati in possesso della concessione marittima demaniale, gli altri requisiti che dovrete avere sono: Autorizzazione Unica Ambientale, Partita Iva, iscrizione al Registro delle Imprese, attestato corso formazione professionale o attesta esperienza nel settore.

Una volta in possesso di questi documenti, il passo successivo da compiere sarà la denuncia di inizio attività da presentare all’Asl e al Comune. A loro spetterà il compito di verificare che siate in possesso dei requisiti igienico-sanitari per preparare e somministrare alimenti e bevande e quelli morali per garantire l’ordine pubblico, e che i vostri impianti rispettino i parametri di sicurezza per il pubblico e per la tutela dell’ambiente.

Si esaurisce così l’iter burocratico necessario all’avvio dell’attività, ma rimane sottointeso che oltre a ciò bisognerà occuparsi anche della costruzione o ammodernamento della struttura del lido stesso. Bisognerà organizzare la spiaggia sfruttando bene lo spazio con ombrelloni, sdraio, lettini e, se fosse possibile, la zona docce e cabine.

A questo punto poi, la cosa più importante da capire è: che lido volete realizzare?

Per famiglie? Per ragazzi? Per nudisti? Per amanti degli animali? E’ importante definire il target e realizzare servizi mirati alle necessità del pubblico che sceglierete! Per una famiglia ad esempio è necessario che gli ombrelloni siano ben distanziati tra loro, che ci sia una passerella che consenta di arrivare in spiaggia con il passeggino, che ci siano delle attività di gioco e animazione offerte dal lido e un buon punto di ristorazione. I giovani al contrario preferiscono i lettini, spunti più brevi, leggeri e variegati come quelli che caratterizzano happy hour e aperitivi, amano la possibilità di stare fino a tardi in spiaggia in un lido che magari poi diventi discoteca.

Dovrete dunque prevedere servizi di animazione, ma anche il noleggio di attrezzature. Insomma più vi rivolgerete a un pubblico specifico maggiori saranno le vostre possibilità di successo.