Come affrontiamo la bocciatura dei nostri figli?

scrutiniLa ricetta del genitore perfetto è sostenere i ragazzi psicologicamente e punirli, sì, ma in modo costruttivo, per esempio togliendo internet e cellulare.

Se il ragazzo è stato bocciato, la prima cosa è capire il perché, capire cos’è successo, considerando più le ragioni interne come le capacità, l’impegno, la competitività che quelle esterne come le richieste eccessive da parte degli insegnati.

Una volta che il ragazzo ha metabolizzato l’insuccesso, un paio di settimane dopo la pagella, si può iniziare a studiare una strategia d’azione.

Mai dare giudizi rivolti alla persona, dirgli sei un buono a niente e simili, sì a quelli inerenti al comportamento, ad esempio quello di non essersi impegnato a sufficienza. In questo modo il messaggio è quello che cambiare è possibile.

Parlare serenamente con il proprio figlio (o figlia, anche se è vero che le ragazze sono più in gamba dei maschietti!) sul suo futuro, cercare, se è il caso, una strada alternativa oppure ragionare sugli errori commessi in modo da non incorrervi in futuro. Evitare, nel modo più assoluto, di cercare lo scontro con i docenti ritenuti responsabili della bocciatura.