Cambiare Lavoro? Chiediti cosa vuoi?

lavoroPensare e immaginare una svolta lavorativa diventa possibile quando accettiamo di ragionare in un’ottica nuova. La prima cosa da fare quando si desidera cambiare lavoro? Abbandonare ciò che si crede di sapere su di se e… sperimentare! Ecco cinque domande per focalizzare gli aspetti su cui puntare per una svolta professionale di successo.Come ti immagini? – Trova un momento di relax, distenditi sul divano e gioca a immaginare una cartolina di te fra tre o cinque anni. Visualizza l’immagine come se fosse una vera e propria fotografia: respira l’atmosfera, osserva i particolari. Poi inizia a riflettere su ciò che questa immagine ti sta comunicando; pensa al luogo e le persone in cui sei, che cosa stai facendo, analizza la situazione attraverso i dettagli. Il nostro inconscio comunica attraverso per immagini, come nei sogni. Accade spesso di soffocare la propria voce interiore a causa delle necessità quotidiane: ritrovare la connessione con il tuo mondo interiore ti darà energia.

A cosa dici no? – Se punti a lavorare in modo indipendente devi considerare alcuni aspetti essenziali: il rischio, accettare che non sempre si finirà la giornata lavorativa alla stessa ora, usare parte del proprio tempo libero per aggiornarsi, cercare nuovi clienti o imparare come fare una fattura. Tutto questo può costituire un’avventura tremendamente esaltante oppure avere il potere di scoraggiare. Ricorda che nel valutare un contesto lavorativo è importante aver presente i propri bisogni e le attitudini. Ascolta i no che vengono dal cuore, in maniera autentica e onesta, perché ti faranno capire in modo vero e immediato ciò che sei disposto a fare… e ciò che proprio non fa parte di te.

Quali sono le parti di te che non conosci? – Siamo abituati a pensare a noi stessi come un blocco unico, ma la nostra personalità è incredibilmente sfaccettata. Anche da adulti sono moltissime le abilità che ancora non conosciamo rispetto a ciò che sappiamo fare. Queste abilità, una volta individuate, possono ampliare notevolmente la visione di se stessi. Appendi al muro un cartellone, dove scriverai tutte le parti di te, le risorse e i tuoi modi di agire, che ti connotano in maniera peculiare e il contesto in cui ti sono utili. Coinvolgi in questo gioco gli amici e le persone positive che conosci. Questo semplice esercizio ti aiuterà a scoprire abilità di te che fino a oggi hai sottovalutato.

Che cosa ti viene facile? – Ogni persona ha competenze e abilità diverse, tuttavia non sempre puntiamo sulle nostre risorse. Un buon metodo per imparare a focalizzarle è pensare a ciò che ti viene facile e naturale: quali sono le aree in cui ti esprimi senza troppa fatica? Dopo aver evidenziato le parti di te che metti in pratica nei diversi ambiti della vita prova a isolare queste caratteristiche e rapportale al mondo del lavoro. Riflettere sulle tue abilità ti consentirà di trovare nuovi ambiti di applicazione e contesti in cui metterle a frutto, a cui non avevi pensato. Anche un hobby o un’attività svolta nel tempo tempo libero può rivelare potenzialità insospettabili da prendere in considerazione per una svolta lavorativa.

Che cosa te lo impedisce? – Il primo ostacolo del cambiamento è… la paura del cambiamento! Cambiare lavoro è difficile non solo perché implica sacrificio, impegno e coraggio, ma in quanto rappresenta una condizione nuova, e dunque potenzialmente pericolosa, a livello mentale. Affronta la ricerca del nuovo lavoro come una sfida. Analizza i tuoi bisogni, focalizza le abilità e risorse a cui non avevi pensato ma di cui sei ricco. Sii onesto riguardo le difficoltà e non cedere alla paura del rischio. Puoi farcela.