Caldo e gravidanza: consigli utili

L’arrivo dell’estate e del caldo torrido è spesso fonte di disturbi: disidratazione, stanchezza, pressione bassa e difficoltà nei movimenti sono solo alcuni dei sintomi con i quali dobbiamo combattere quando fa particolarmente caldo. Disturbi ancora più fastidiosi per persone che si trovano in condizioni fisiche particolari, come le donne in gravidanza.

 

Se siete in dolce attesa e l’estate è eccessivamente torrida, non preoccupatevi, basta seguire alcune semplici regole comportamentali e riuscirete a godervi appieno tanto la gravidanza quanto le meritate vacanze.

 

Innanzitutto, è bene evitare di uscire nelle ore in cui il sole è più pericoloso e il caldo è davvero eccessivo, cioè da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio.

L’abbigliamento deve ovviamente essere fresco e deve consentire al corpo di respirare. I vestiti e l’intimo devono essere di un tessuto fresco come ad esempio il cotone e il lino che, oltre ad essere leggeri, assorbono facilmente il sudore. Le scarpe devono essere particolarmente comode ed è bene lasciare le dita delle mani libere da ogni tipo di anello, in modo da evitare eccessivi fastidi dovuti all’eventuale rigonfiamento degli arti.

Di fondamentale importanza per evitare la disidratazione è bere tanta acqua.
Se questo consiglio vale per tutti e sempre, durante la gravidanza nel periodo estivo l’assunzione di acqua è ancora più importante. Con la sudorazione si perdono infatti moltissimi sali minerali con il risultato che, specialmente di notte o la mattina presto, possono manifestarsi fastidiosi crampi.

Altro sintomo della disidratazione è un senso di spossatezza a cui si può far fronte assumendo potassio e magnesio, magari attraverso un integratore, previa consultazione medica, o semplicemente mangiando alimenti che sono ricchi di queste sostanze, come le banane.

Il caldo può anche creare un eccessivo gonfiore alle gambe. Per prevenire tali effetti collaterali è possibile fare pediluvi rilassanti con acqua tiepida e sali, massaggiando i piedi e i polpacci, tenendo poi le gambe sollevate con un cuscino e facendo lunghe camminate, soprattutto nelle ore meno calde della giornata per riattivare la circolazione.

 

Per quanto riguarda l’esposizione al sole, è consigliabile evitarla per periodi prolungati e nelle ore più calde.
Le passeggiate in riva al mare con le gambe nell’acqua sono particolarmente utili per evitare che la vasodilatazione crei un’ insufficienza venosa ed accentui quindi la varicosità del circolo superficiale degli arti inferiori.

 

Infine, è importante proteggere la pelle con una crema solare a fattore molto alto. L’esposizione al sole può portare infatti all’insorgere del cloasma gravidico, detto anche “maschera della gravidanza”. Si tratta di un disturbo che si manifesta sotto forma di chiazze scure localizzate principalmente su naso, fronte, zigomi e labbra. Il cloasma gravidico è causato dai repentini cambiamenti ormonali che favoriscono l’accumulo di melanociti in alcune zone del corpo.