Benefici e virtù delle mandorle

olio-di-mandorle-neutraleLa mandorla, considerata la regina della frutta secca, è il seme commestibile del mandorlo. Appartenente alla famiglia delle Rosacee, il mandorlo selvatico è originario dell’Asia Centro Occidentale. Venne introdotto in Sicilia dai Fenici dalla Grecia (i romani lo chiamavano “noce greca”), dopodiché si diffuse in Francia, Spagna e quasi tutti i paesi del Mediterraneo.

 

Il mandorlo può arrivare fino a dieci metri di altezza, ha fiori bianchi o leggermente rosati. Il frutto del mandorlo è una drupa di forma ovoidale che presenta una superficie esterna verde carnosa, a volte coperta da una fitta peluria, e/o con sfumature rossastre, e guscio legnoso con pori, contenente uno o due semi (la mandorla). La mandorla è ricoperta da una pellicina liscia o rugosa, di colore variabile dal marrone all’ocra.

 

L’epoca di fioritura del mandorlo si aggira da gennaio a marzo, variando fra i diversi ambienti. Le mandorle si trovano in primavera e possono essere raccolte e consumate fresche in aprile-maggio, prima della lignificazione del guscio, oppure semi fresche a giugno-luglio, mentre quelle secche sono presenti nel mercato tutto l’anno.

 

Le mandorle sono un vero e proprio toccasana e costituiscono un prezioso contributo naturale per combattere e prevenire numerose patologie. Infatti sono un alimento ricco di proteine, di preziose vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro, potassio, rame e calcio. Inoltre, il particolare equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi ne fa un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.

 

Il loro utilizzo viene consigliato in determinati momenti in cui l’organismo ha particolarmente bisogno di energia: gravidanze, convalescenze, attività sportiva, superlavoro sia fisico che intellettuale. Oltre ad essere un potente antiossidante naturale, grazie all’alta percentuale di grassi “buoni”, un consumo abituale di mandorle abbassa i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi nel sangue, contribuendo alla salute di arterie e cuore.

Inoltre nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale.
L’olio di mandorle, che si ricava dalla pressione a freddo delle mandorle dolci, è un ottimo nutriente e lenitivo, combatte l’invecchiamento della pelle ed il suo effetto emolliente attenua il prurito causato da morbillo e varicella.
Può essere applicato sulla pelle anche prima della doccia, la pelle sarà così vellutata e non ci sarà neppure bisogno della crema idratante.

L’olio di mandorle è anche utile per prevenire le smagliature nel periodo della gravidanza – fin dal 3° mese si consiglia la sua applicazione su addome, seno, fianchi e cosce – o come conseguenza di una dieta ferrea; inoltre è protagonista anche nel trattamento dei capelli secchi o crespi: un impacco applicato almeno 20/30 minuti prima dello shampoo restituisce morbidezza alla chioma.

 

Ovviamente bisogna tenere in considerazione che chi è soprappeso non potrà abusare il consumo di mandorle, perché come tutti gli alimenti lipidici, occorre valutare con attenzione le quantità che il nostro organismo può permettersi.

Molti autori consigliano di non mangiare più di venti mandorle al giorno e questo perché, considerando che si tratta di un frutto piccolo, si può essere indotti a consumarne in una gran quantità.

 

Samaria Avallone