Bellezza Senza Confini: Obiettivo Donna premia Lola D’Arienzo

IMG_3398_2Ieri sera nel corso della manifestazione-evento-sfilata Bellezza Senza Confini, come direttore di Obiettivo Donna ho avuto l’onore ed il piacere di premiare la dottoressa Lola D’Arienzo, attraverso la sorella Rosaria. Chi è Lola? Una donna affetta da Sclerosi Laterale Amiotrofica, autrice di quattro romanzi scritti durante la malattia. Il punto è proprio questo Lola, è un esempio di forza e coraggio, una donna che ha continuato a voler comunicare al di là dei limiti della SLA. Non si è arresa alla malattia ma la combatte ogni giorno,  ha scelto di lottare e difendere la vita a qualsiasi costo, anche nella più totale incapacità di muoversi.
Ed in una serata come questa, ideata da Francesca Ragone, non poteva esserci occasione migliore che rendere omaggio alla bellezza che si percepisce tra le righe di Lola , anche questa è una bellezza senza confini!
L’autrice scrive dettando su un enorme tabellone, lettera per lettera, frase per frase, pagina per pagina, la sue storie. Un’insegnante di danza, euforica e piena di vita, donna dalle mille risorse, un vulcano di idee e azioni, alla quale viene diagnosticata questa patologia che lei definisce come una gabbia. Pian piano ha iniziato a smettere di camminare, di parlare…deglutire. In alcuni sprazzi di un suo romanzo, Parole tra le ciglia, racconta di quando le venne diagnosticata la malattia, e della voglia di farla finita, di restare sola, di chiudersi in un enorme vortice di rabbia e rifiuto. Ma poi, nel 2002, decide di iniziare a difendere la sua vita e sceglie di continuare ad esistere, pensare, farsi sentire, in un qualche modo, dal mondo. Un’opportunità unica, la sua, di fare della sofferenza un’esperienza di coraggio.
«Spesso mi chiedo cosa sono diventata oggi. Mi sento come una libellula alla quale un bambino dispettoso ha strappato le ali. Mi sento come una mano, privata delle sue dita. Ma mi sento anche una tenace edera, attaccata al muro della vita». Queste sono le parole più esemplari e che, meglio, lasciano spazio all’immaginario. Lola, si sofferma molto poco sulla malattia in sé, racconta, invece, molto di come la vive, di come sia stata trasformata e consumata… legata a una sedia e poi a un letto e poi a dei tubi.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica colpisce tre individui su centomila. Non se ne conoscono le cause, non se ne trovano le cure.
Il messaggio di Lola è che  la vita non si debba dare mai per scontata, e di come possa trasformarci, dentro e fuori, in un battito di ciglia. Noi attraverso Obiettivo donna ci auguriamo di contribuire alla diffusione del suo messaggio, ed in futuro seguiremo gli sviluppi di un nuovo progetto che riguarda Lola D’Arienzo, un film sulla sua vita!