Bambini ed influenza

influenzaLa febbre si sa, soprattutto se il bimbo è molto piccolo, è qualcosa che crea sempre molta ansia nei genitori.
Ma come intervenire in caso di febbre alta? E soprattutto, quando è il caso di ricorrere alle cure mediche e quando la febbre può essere trattata anche in maniera naturale? Spesso infatti anche i semplici rimedi della nonna sono sufficienti per far scendere la temperatura e far stare meglio il piccolo.
È importante sapere che la febbre non è una malattia, ma una difesa naturale del corpo, una reazione dell’organismo per difendersi dalle infezioni: l’aumento della temperatura aiuta a distruggere i germi.
Consigli utili per curare la febbre nei bambini in maniera semplice e naturale:

1. Innanzitutto evitate di coprire troppo il piccolo e cercate di farlo bere molto: i bambini tendono a disidratarsi più facilmente rispetto agli adulti in caso di febbre. Spazio quindi a acqua, succhi di frutta, spremute, brodo di pollo, camomilla e latte.
2. Per dare sollievo al bambino potete provare a praticare delle spugnature rinfrescanti.
3. Mantenete i bambini a riposo ma non necessariamente a letto: l’importante è che l’ambiente in cui si trova abbia la giusta temperatura.
4. Non mostratevi nervosi o preoccupati perché così rischiate di irritare il piccolo e piangere favorisce l’aumento della temperatura.
Poi ci sono le “tre L” – In sintesi, “letto, lana, latte”, spiega il pediatra. Semplici e antiche, ma ancora efficaci: “Letto” significa “riposo ,”Lana” sta per “stare al caldo”. Quanto al Latte, “è un consiglio generale che indica che durante l`influenza bisogna assumere liquidi per non disidratarsi”.
La convalescenza – Almeno 5 giorni, ma se si arriva a 7 è meglio: dopo essere stati a letto a causa dell`influenza una buona convalescenza è indispensabile evitare di riammalarsi. Che sia influenza stagionale o pandemica, a causa della malattia l`organismo subisce una depressione immunitaria. Per tornare a svolgere le attività quotidiane il corpo deve recuperare, e per recuperare ha bisogno di stare in convalescenza. Evitare di riportare i bambini a scuola prima del tempo: sarebbe buona norma farli stare tranquilli per una settimana dopo la malattia, evitando di riportarli subito a scuola e all`asilo e di reinserirli nelle loro attività pomeridiane extrascolastiche che, anche se sono un divertimento, risultano pur sempre impegnative.