Apple Watch è tra noi…

L’attesa è finita! E c’è da dire che a creare attesa “quelli della Mela” sono bravissimi. L’arrivo dell’Apple Watch è l’evento tech dell’anno e tutti, anche chi poi non lo comprerà, sono curiosi di toccarlo, provarlo, usarlo. Ma dal 26 giugno qualcuno potrà averlo davvero: arriva finalmente in Italia l’oggetto che ci farà portare lo smartphone al polso, trasformando il cellulare da un’estensione del braccio a una parte integrante di esso.

Apple Watch vuole essere “l’oggetto tecnologico da cui non ti separi mai”, ancora di più di quanto non lo sia lo smatphone, con in più le caratteristiche di un capo di abbigliamento: uno status symbol, un oggetto estetico e la quintessenza della vanità. I modelli più costosi, con la cassa in oro 18 carati e il cinturino in pelle, hanno un prezzo che parte dei 10mila euro, mentre quelli più modesti partono da 299 euro. Le funzioni sono più democratiche: si equivalgono più o meno in tutti i pezzi della serie. A fare la differenza saranno invece le app e le personalizzazioni che ognuno sarà in grado di inserire o scaricare da Apple Store.

L’idea dell’azienda di Cupertino è quella di creare un “amico, che con un tocco delicato ti suggerisce qualcosa o ti avverte di una notizia”. Saranno infatti molti i tipi di vibrazione che darà Apple Watch a seconda dell’avviso, sfruttando l’interazione con le percezioni tattili che passano attraverso la pelle. Non si sa ancora se i tatuaggi al polso potranno interferire, come qualcuno aveva scritto nelle prime recensioni, nella comunicazione con l’orologio.

Infatti non sarà solo lui a comunicare con noi, ma anche il nostro corpo a farlo con lui: alcune applicazioni come il Cardiofrequnzimetro permetteranno di tenere d’occhio il nostro battito, e ci suggeriranno mille modi per stare in forma: dal numero di passi che abbiamo compiuto fino ai progressi del nostro allenamento. Il battito del cuore, percepito attraverso i sensori laterali potrà essere condiviso con le persone a cui vogliamo bene, in qualunque momento della giornata.

Ma Apple Watch sarà anche uno strumento di lavoro: consentirà di tenere d’occhio gli appuntamenti, le mail e le comunicazioni senza dover prendere in mano il tablet o lo smartphone. Chiamate brevi e messaggi potranno partire direttamente dal polso, e Siri, l’assistente intelligente che conosciamo già dal sistema operativo iOS, potrà essere attivata con un semplice richiamo: “Ehi Siri”.